Costruire un sistema professionale che risponda ai principi della conoscenza e della formazione a cui devono uniformarsi tutti i soggetti che operano nel mercato.

Questo il titolo del convegno, che si è tenuto a Roma il 14 febbraio e ha registrato una folta partecipazione e presenza qualificata di deputati e senatori dei diversi schieramenti che concordano sul Ddl in esame alla Commissione Attività Produttive, della Camera dei Deputati.

Costruire, nel nostro Paese, un sistema professionale pienamente rispondente ai principi e ai criteri richiamati dall'Unione Europea: quelli della conoscenza e della formazione a cui si devono uniformare tutti i soggetti che operano nel mercato". E’ la linea sostenuta da Cna Professioni, la sigla che comprende ben 22 associazioni rappresentative di diverse categorie professionali, (dai naturopati ai tributaristi, dai periti in infortunistica stradale ai bioingegneri), nel corso del Convegno Professioni non regolamentate. Un appello alla trasparenzache si è svolto ieri, a Roma, presso la Camera dei Deputati.

“Un’iniziativa, quella odierna – ha dichiarato Giorgio Berloffa, presidente di Cna Professioni - voluta per porre l’accento sull’approvazione della proposta di legge “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”, che è attualmente all’esame della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati. Si tratta di un provvedimento atteso da anni da parte di una platea composta da due milioni di professionisti – ha spiegato Berloffa - che operano, e intendono continuare ad operare, nel mercato in un regime di piena concorrenza, senza beneficiare di alcuna rendita di posizione. In tal senso, il sistema di qualità professionale previsto dalla norma potrà fornire indicatori validati da enti terzi, utili a consentire la tracciabilità del percorso professionale e, quindi, in grado di rispondere a tre domande: chi sa fare cosa? come lo sa fare? come ha imparato a farlo?”.

 

“Oggi il sistema della qualità professionale è diventato un elemento essenziale della società e del mercato– ha affermato Gabriele Rotini, coordinatore nazionale di Cna Professioni – E quindi l’idea di promuovere la qualità dei servizi professionali attraverso un sistema normativo UNI che, in linea con le più evolute esperienze europee, riconosca le prassi e i saperi attraverso lo strumento della certificazione, può finalmente rimuovere gli ostacoli che hanno finora bloccato la riforma delle professioni e che, di fatto, hanno lasciato i cittadini privi delle necessarie garanzie di qualità. L’adozione ed il buon funzionamento di norme tecniche sulla qualità e sulla verifica dei requisiti per l’esercizio delle attività professionali – ha concluso Rotini - possono aiutare a superare l’empasse della riforma del settore, facendo finalmente emergere professioni ormai vitali nell’economia italiana, eppure tutt’ora costrette nel limbo dal mancato riconoscimento”.

Il convegno, presieduto da Eduardo Rossi, Presidente ROI e Vicepresidente di CNA Professioni, si è aperto con una relazione introduttiva di Roberto Falcone, Presidente LAPET e Vicepresidente di CNA Professioni, che ha inquadrato il contesto e delineato le prossime iniziative politiche ed organizzative delle associazioni professionali (ex Assoprofessioni) oggi raccolte all’interno della CNA. Quindi sono intervenuti i numerosi i deputati e senatori presenti.

 

L’On. Benedetto Della Vedova, della VI Commissione della Camera dei Deputati ha considerato opportuno inserire la rappresentanza delle nuove professioni all’interno di un contesto più ampio come quello di una organizzazione di piccole imprese e del lavoro autonomo più in generale, poiché tali sono i professionisti, e auspica che la richiesta di regolamentazione abbracci un nuovo paradigma, diverso dalla solita difesa corporativa, anzi che vada nella direzione opposta, cioè privilegi, insieme alla qualità delle prestazioni, libero ingresso e libera concorrenza.

L’On. Erminio Quartiani, della X Commissione della Camera dei Deputati, si è dichiarato favorevole a che le norme riguardanti le professioni non ancora regolamentate siano inserite all’interno del Decreto Sviluppo anche per accelerare un iter che è stato già molto lungo e che potrebbe allungarsi ancora. Ma occorre fare attenzione ed essere determinati perché le lobby che lavorano contro non stanno certamente ferme a guardare, anzi …

L’On. Annarita Fioroni, della X Commissione del Senato, ha detto che quelli di CNA Professioni sono obiettivi condivisibili perché guardano ad un Paese moderno, orientati nella direzione di una effettiva riforma liberale e favoriscono la libera concorrenza. Vanno inoltre nella direzione richiesta dalle norme europee che definiscono la libera circolazione dei professionisti nei paesi membri della Comunità. Bene aver separato l’iter per la regolamentazione delle nuove professioni dalla riforma di quelle ordinistiche.

L’On. Roberto Rao, della II Commissione della Camera dei Deputati, subentrato all’O. Vietti, ha detto di aver scoperto un mondo (quello delle professioni non regolamentate) che prima conosceva solo come utente, ma non nelle sue problematiche. Un argomento, quello della regolamentazione delle nuove professioni, che ben si può inserire nel del Decreto Sviluppo perché riguarda una grande quantità di individui economicamente attivi in modo esemplare, che non ambiscono ad un “posto fisso”, anzi sono il massimo della flessibilità.

L’On. Laura Froner, Vice Presidente della X Commissione della Camera dei Deputati, ha detto di condividere l’impazienza ormai manifesta dei professionisti e delle loro associazioni, perché il disegno di legge che ha unificato tutte le proposte esistenti, un “buon compromesso”, una “sintesi condivisa da tutte le parti politiche”, e ora è bloccato alla Commissione Bilancio per problemi di “lana caprina”. I professionisti e le loro organizzazioni di rappresentanza facciano pressioni, aiutino noi parlamentari - che crediamo in questa modernizzazione – e per questo abbiamo lavorato con molta convinzione – affinché la riforma delle nuove professioni sia finalmente avviata.

L’On. Ignazio Albrignani, della X Commissione Camera dei Deputati e relatore del DDL Professioni non regolamentate, si è detto molto convinto del lavoro che ha avuto l’opportunità di compiere, ha poi affermato che è necessario colmare un vuoto esistente in questo settore che riguarda più di due milioni di professionisti che svolgono attività e servizi indispensabili per la nostra economia e per la nostra società, dei quali non si può fare a meno.

Ed inoltre sono intervenuti:

Piero Torretta, Presidente UNI che ha raccontato l’esperienza e lo stato dell’arte del Tavolo Professioni costituito presso l’Ente Nazionale di Unificazione e ha parlato delle opportunità che possono derivare agli iscritti, pur senza obbligo, ad una associazione professionale che “attesta” le competenze dei propri associati ed in modo trasparente offre garanzie ai consumatori ed al mercato.

Giuseppe Tripoli, Dirigente Ministero dello Sviluppo Economico, storico esperto sulla materia delle nuove professioni, ha detto che il testo unificato all’attenzione della Commessione Bilancio, rappresenta un interessante “punto di equilibrio” tra vari interessi. Il disegno di legge può andare avanti, in questo momento politico e con questo Governo. Occorre far si che problemi “veri o presunti” non lo blocchino per un tempo più lungo del necessario. (AM)

 


Ecco, nel dettaglio, l’elenco delle 22 associazioni professionali di Cna Professioni: Associazione Nazionale Garanzia della Qualità (ANGQ), Associazione Bioingegneri (AIBO), Associazione Esperti Sicurezza sul Lavoro (AIESIL), Associazione Italiana Naturopatie (AIN), Associazione Arterapeuti (ARTE), Associazione Nazionale Tecnici Emodialisi (ANTE), Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale (ANEIS), Associazione Professionale Italiana Arte Terapeuti (APIART), Associazione Italiana dei Clinical Monitors (ASSOMONITOR), Associazione degli Operatori Professionisti Omeosinergetici (APOS), Associazione Professionale dei Comunicatori (ASSO.PRO.COM.), Collaboratori Politico Istituzionali Italia (COPI ITALIA), Confederazione Nazionale degli Investigatori Privati (CONIPI), Associazione Counselor Professionisti (COUNSELOR), Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), Associazione Professioni Chiropratica (FELCON), Associazione Nazionale Tributaristi (LAPET), Associazione Naturopati (NATURALITER), Registro degli Osteopati d’Italia (ROI), Associazione Tecnici Sport Disabilità (SPECIAL OLYMPICS), Unione Nazionale Chinesiologi (UNC), Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti.