CNA Impresa Donna

CNA Impresa Donna è una struttura “di genere” voluta dalle donne imprenditrici della CNA. È nata appositamente per promuovere la nascita e sostenere lo sviluppo d'imprenditorialità femminile, per aiutare le imprenditrici ad avviare e gestire le proprie attività, per farle sentire “meno sole” nell’affrontare i molti problemi di una conduzione d’impresa.

  • Promuove politiche atte a creare le condizioni di parità tra uomo e donna nel mondo del lavoro e della società civile
  • Individua azioni tese alla rimozione degli ostacoli che, di fatto, costituiscono discriminazione diretta ed indiretta nei confronti delle donne e delle imprenditrici in particolare.
  • Lavora per diffondere e valorizzare la cultura ed i saperi delle donne in ambiti di competenze specifiche.
  • Persegue l’obiettivo d’essere membro autorevole nei luoghi decisionali della programmazione dello sviluppo in rappresentanza dell’imprenditoria minore femminile ai tavoli nazionali, regionali e comunitari.
  • Progetta e pone in essere, massimizzando le sinergie del “sistema” CNA, servizi specifici per le imprese di donne.

Per fare tutto ciò il CNA Impresa Donna raccoglie attorno a sé, attraverso le strutture territoriali della Confederazione, imprenditrici volenterose che si riconoscono nei valori dell’essere donna, dell’essere imprenditrice, dell'essere Associazione.

Presidente territoriale Anna Zannino


 

DICIAMO NO

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Chi ama protegge. Le mani si usano per accarezzare.
Le braccia per abbracciare. 
CNA ribadisce il suo NO ad ogni forma di violenza di genere.



In occasione del 25 novembre, data che l’ONU ha identificato quale Giornata internazionale a contrasto delle Violenza contro le donne Regione Lombardia lancia la propria campagna per promuovere i servizi attivati sul territorio e sensibilizzare l’opinione pubblica.

La violenza di genere è un reato perseguibile per legge, esistono strumenti e percorsi attivati da Regione Lombardia a contrasto e per l’emersione del fenomeno e per la tutela e protezione delle vittime.

Aderisci alla campagna >>>

nuove imprese a tasso zero

Nuove agevolazioni per favorire l'imprenditoria giovanile

"Nuove imprese a tasso zero" è l'incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare, o hanno appena avviato, una micro o piccola impresa.

Le agevolazioni rappresentano la versione "rinnovata" della misura Autoimprenditorialità (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), modificata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare del 9 ottobre 2015.

Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano programmi d'investimento con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Sono finanziabili le iniziative per:
  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo
Possono essere ammessi anche i progetti nei seguenti settori, considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile:
  • filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza
  • innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali

Sono ammessibili le seguenti spese per l'acquisto di:

  • suolo aziendale;
  • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma;
  • consulenze specialistiche. 

La domanda può essere inviata dal 13 gennaio 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Le domande verrano valutate in base all'ordine cronologico di presentazione; dopo la verifica formale è prevista anche una valutazione di merito che comprendere un colloquio con gli esperti di Invitalia.

Link isitutuzionale
Decreto ministeriale

 

 

19 ottobre 2015

Contributi per la creazione di imprese femminili o giovanili

Il Ministero dello Sviluppo Economico intende sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Scopri chi sono i beneficiari, quali le spese ammissibili, l'entità e la forma dell’agevolazione, il termine per la presentazione delle domande.

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WELFARE FEMMINILE

MATTARELLA: STIMOLO PER INTERVENTI A TUTELA DELLE DONNE

“Con parole chiare il presidente Mattarella ha richiamato l’attenzione sul lavoro femminile come fattore di crescita civile ed economica dell’Italia.

Oggi il sistema di welfare non consente di conciliare adeguatamente il ruolo di donna e di lavoratrice, in particolare nella delicata e cruciale fase della maternità, un valore sociale imprescindibile per l’intero Paese.

Se questa tutela è insufficiente per le lavoratrici dipendenti, è del tutto assente per le imprenditrici e le professioniste. Le donne, tutte le donne, e in particolare le imprenditrici e le professioniste, hanno bisogno di risposte concrete in tempi brevissimi, anche per favorire il loro indispensabile apporto alla ripresa”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino.

MARIA TERESA AZZOLA, presidente della CNA di Bergamo e vicepresidente CNA Lombardia ha ricevuto sabato 26 settembre, all’interno della Conferenza mondiale delle donne Pechino +20 a Palazzo Lombardia di Milano, il Premio “Donne che ce l’hanno fatta – edizione Expo 2015”, ideato da Sportello Donna Onlus, da Fondazione Gaia e da Ottomarzotuttol’anno. Nella motivazione Maria Teresa Azzola è definita «imprenditrice di successo, forte sensibilità per la tutela e la sostenibilità ambientale, impegnata nella diffusione della cultura imprenditoriale e nella promozione dell’imprenditoria femminile. >>>

La nuova iniziativa CNA che coinvolge i privati e le imprese di tutto il territorio nazionale.

 

In Italia un'impresa su cinque è rosa

"Contributo essenziale all'economia del Paese"

Sono quasi 1,3 milioni su circa 6 milioni le imprese in Italia guidate da una donna. E' quanto emerge dall'Osservatorio per l'imprenditoria femminile di Unioncamere sulla base dei dati del I trimestre 2015.

“Le donne confermano la loro intraprendenza ed innata capacità di gestire un’impresa – dichiara Elena Razzano, Presidente di CNA Impresa Donna Como, commentando i dati -. Nonostante nel nostro Paese siano enormi gli ostacoli sul cammino delle donne che decidono di intraprendere questa strada, le imprenditrici italiane non si danno pervinte, e contando troppo spesso solo sulle proprie capacità e risorse, continuano a fornire il loro contributo al nostro sistema economico: un contributo che potrebbe crescere se queste barriere venissero annullate”.

La presenza femminile è particolarmente significativa in alcuni settori come l'assistenza sociale, la confezione di articoli di abbigliamento e le agenzie di viaggio.

Se poi si guarda all'interno del mondo artigiano le imprese a guida femminile sono 214.815, quasi il 16% del totale. L'incidenza dell'imprenditoria artigiana femminile, oltre ad essere determinante nelle altre attività dei servizi alla persona (64,17%), nelle attività creative, artistiche e di intrattenimento (50,46%), nei servizi di informazione (45,97%), è maggioritaria anche nella confezione di articoli di abbigliamento (55,94%) e nel tessile (42,30%).

Women for Expo 2015

La Presidente nazionale di CNA Impresa Donna nominata Ambasciatrice per le donne

La Presidente Nazionale di CNA Impresa Donna Paola Sansoni è stata nominata Ambassador di Women for Expo 2015.

WE-Women for Expo è un progetto di Expo Milano 2015 in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

WE-Women for Expo è un network di donne di tutto il mondo che si esprimono e agiscono insieme sui temi del nutrimento e della sostenibilità e lo fanno mettendo per la prima volta al centro di un’esposizione universale la cultura femminile. Si propone di costruire una rete di donne rilevanti a livello internazionale portatrici di un messaggio univoco: la necessità di porre l’attenzione del mondo sul tema dello spreco, di cibo e di risorse in generale.  >>>

25 novembre 2014

CNA contro la violenza sulle donne

Noi imprenditrici siamo prima di tutto donne e quindi attente e sensibili ai temi che ci riguardano >>>