Como 27 settembre 2018

“LUCI E OMBRE DELLA SANITA’ LOMBARDA”

Un convegno sulla sanità lombarda, le sue luci, le sue ombre, organizzato dall’Associazione Pensionati Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) si è svolto giovedi 27 settembre mattina a Como.

Aperto dalla presidente regionale Pensionati Cia Paola Bruschi, si sono succeduti interventi molto pregnanti. La dott.ssa Annamaria Maestroni, Direttore sanitario di ATS Insubria, ha spiegato le peculiarità del sistema sanitario lombardo, i suoi punti di eccellenza, la positiva collaborazione pubblico-privato, la sua attrattività verso utenti di altre regioni, gli interventi in atto per migliorarlo.

Pur riconoscendo l’efficienza del sistema lombardo, le considerazioni del dott. Giovanni Belloni, coordinatore presidenti ordini medici Regione Lombardia, hanno messo in evidenza anche le ombre del sistema lombardo: le lunghe liste d’attesa, servizi non adeguati per malati cronici e non autosufficienti, per i malati affetti da disturbi mentali.

Ombre sottolineate da diversi interventi, che hanno anche ricordato gli scandali che hanno visto, nel recente passato, il grave coinvolgimento di amministratoli pubblici e strutture sanitarie private accreditate.

Paola Pelizzari di Cittadinanza Attiva ha parlato dei “diritti del malato” e sottolineato quanto, molte volte, questi fondamentali diritti vengano disattesi.

E' emerso anche che pazienti ansiosi richiedono prestazioni ridondanti, talvolta inutili, una delle cause delle lunghe liste d’attesa, ma anche che i medici di base dovrebbero fare meglio il loro mestiere, costruire e mantenere un rapporto di fiducia con i loro pazienti, non essere sbrigativi e non stimolare loro stessi esami e visite "inappropriate" che sono un costo per la sanità pubblica è un guadagno per le strutture sanitarie private.

Alessandro Del Carlo, Presidente Nazionale ANP, concludendo il convegno ha messo in evidenza che il nostro Paese ha una grande e crescente quantità di anziani (per fortuna perché da noi si vive bene) ma purtroppo, molti di loro non sono autosufficienti.

Quindi è necessario, ma si può dire anche che deve essere un obbligo, per una nazione civile, occuparsi di loro, cittadini che hanno lavorato una vita e versato i contributi in previdenza e assistenza che sono stato richiesti dal nostro sistema pensionistico e sanitario. Un sistema, e' vero, che non ha eguali in altri paesi del mondo, ma che deve essere continuamente monitorato, perche' sussistono gravi carenze in alcune regioni, e non ci devono essere pazienti di serie a ed altri di serie b.

Infine, considerazioni sui vaccini. Tutti concordi nel dire che è folle rinunciarvi, chi lo fa è davvero irresponsabile. (AM)