Intesa sulla cassa in deroga per il II semestre 2013

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Nella giornata del 27 giugno, a seguito di un articolato confronto, Regione Lombardia e Parti Sociali hanno definito un verbale di accordo in merito ai criteri di accesso agli ammortizzatori sociali per il II semestre del 2013, riconvocandosi per la mattina del 2 luglio in sede di Commissione Regionale Politiche del Lavoro e Formazione per la formale sottoscrizione dell’Accordo e la verifica della relativa modulistica.

La seduta odierna si è aperta con una lunga introduzione dell’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, che ha riassunto i termini del confronto con il Governo in seno alla Conferenza delle Regioni svoltosi nel corso delle ultimi settimane. Esso, oltre a produrre purtroppo la conferma per la Lombardia del solo 17% delle risorse messe a disposizione dal Governo per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, ha inoltre consentito di acquisire un altro rilevante elemento conoscitivo: affinché la disponibilità dei 550 milioni di euro che il Governo assegna alle Regioni sia reale e non virtuale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà predisporre una variazione di bilancio (auspicabilmente, prima della pausa estiva), con probabile ritardo della relativa erogazione delle risorse da parte di INPS.

L’Assessore Aprea si è in tal senso impegnata a sottoporre alla Giunta lombarda una lettera di protesta nei confronti del Governo in merito alla condizione di grave deficienza e ritardo che le disponibilità finanziarie per la deroga scontano in questo momento.

Sul piano delle regole di accesso alla CIGD, si confermano le linee fondamentali anticipate con la nostra precedente informativa:

- Una durata semestrale dell’Accordo sindacale (luglio – dicembre 2013) con previsione di consuntivazione, dopo tre mesi, del numero di ore realmente utilizzate (ciò significa che l’impresa deve presentare due domande);

- Intervento per un massimo di 1040 ore complessive (modello A + modello B) per ciascun lavoratore posto in Cassa integrazione in deroga;

- Unificazione dell’intervento A e dell’intervento B in un’unica tipologia;

- Accesso obbligatorio alle politiche attive per tutti i lavoratori “che si apprestano a fruire dell’ultimo periodo di CIGD senza possibilità di rinnovo” (in sostanza, gli ultimi 6 mesi prima di cadere al di fuori della platea dei beneficiari della cassa in deroga);

Rispetto alla Tipologia 2, è stato allineato il termine temporale a partire dal quale calcolare i periodi di cassa già consumati per determinare la possibilità di un nuovo accesso (non dal primo giugno 2009, come inizialmente previsto, ma primo aprile 2011).

Su richiesta esplicita e motivata delle rappresentanze datoriali dell’artigianato, si conferma un periodo transitorio in virtù del quale “le domande che prevedono decorrenza della CIGD antecedente il 30 luglio 2013 potranno essere presentate (…) entro il 10 settembre 2013”.

Inoltre tutti gli accordi sindacali aziendali stipulati tra il primo e il 31 luglio 2013 potranno prevedere la richiesta di CIGD in deroga con decorrenza antecedente alla data dell’accordo medesimo purché successiva al 30 giugno 2013.

Nel quadro di grave deficit delle risorse disponibili, Regione ha inoltre formalmente sottoposto a INPS la seguente proposta, amministrativamente inedita e tuttavia destinata a produrre maggiori economie, a vantaggio dei lavoratori e delle imprese, mediante un’ “autorizzazione delle sole ore effettivamente utilizzate”:

- Entro il 31 agosto 2013, Regione Lombardia completa il monitoraggio della spesa, verificando le rendicontazioni pervenute dalle imprese e confrontandole con la banca dati percettori INPS;

- A partire dal primo settembre 2013, sulla base delle risultanze del monitoraggio, Regione avvia la procedura di revoca parziale delle risorse autorizzate dai decreti per il primo semestre 2013, ma non utilizzate dalle imprese al 30 giugno 2013;

- Ad esito della procedura di revoca, Regione Lombardia accerta le economie realizzate sulle risorse del primo semestre 2013 e comunica i dati ad INPS.

Al contempo, le Parti Sociali hanno condiviso con Regione l’opportunità di approfondire, a breve, delle seguenti tre tipologie di intervento:

- Fondo di garanzia di Finlombarda per l’anticipazione delle indennità di cassa integrazione in deroga a cura degli Istituti finanziari;
- Anticipazione diretta ai lavoratori da parte di Finlombarda;
- Anticipazione diretta da parte di INPS sulla base di risorse regionali.

L’opzione ritenuta prioritaria è l’ultima delle suddette, e su di essa Regione e Parti sociali si impegnano ad una verifica di praticabilità, previo parere tecnico positivo da parte di INPS.

Regione e Parti Sociali hanno assunto altresì l’impegno ad individuare misure per facilitare l’utilizzo dei contratti di solidarietà.

Regione Lombardia si è infine impegnata, anche su nostra richiesta, all’organizzazione di un momento di illustrazione delle nuove regole di accesso agli ammortizzatori, per le nostre Associazioni territoriali e per gli addetti ai lavori, entro il mese di luglio.

accordo quadro 2 semestre 2013_rev2

DICHIARAZIONE A VERBALE