“Chi non rispetta le regole fa concorrenza sleale a chi invece le rispetta! ”

È la sintesi di quanto emerso al convegno “Legalità e Competitività” svolto il 4 febbraio a Pavia, organizzato congiuntamente dalla Cna di Pavia e da CNA Lombardia.


"Non esiste mercato senza regole. Sono le regole che garantiscono l'esistenza stessa della competizione. Al di fuori delle regole non può esistere mercato ma solo sopraffazione". Queste parole - tratte dall'intervento del Prof. Sergio Seminara, Ordinario di Diritto Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pavia - restituiscono appieno il significato del convegno organizzato da CNA lo scorso mercoledì 4 febbraio presso la sala conferenze del Polo Tecnologico a Pavia. Davanti ad una platea numerosa, attenta ed interessata, si sono analizzate le diverse facce dell'illegalità e quanto queste compromettano la tenuta della stessa democrazia economica del nostro paese mettendo molto seriamente a rischio la sopravvivenza delle imprese oneste.

Semplificazione legislativa e fiscale sono gli strumenti da mettere in campo per facilitare la vita delle imprese, così riducendo la volontà di eludere le regole. Rimane prioritario comunque che tutti i soggetti istituzionali si impegnino a contrastare ogni forma di illecito, soprattutto abusivismo, sommerso, contraffazioni, mancato rispetto della normativa su igiene e sicurezza, per tutelare gli imprenditori che, a costo di grandi sacrifici, sono virtuosi e competono con correttezza.

Da ciò l'appello lanciato dalla Presidente di CNA Pavia Marialisa Boschetti al Sindaco di Pavia Massimo de Paoli (che di ritorno da Roma per una riunione Anci, pur arrivando in ritardo è voluto intervenire al convegno) ed a tutti gli altri sindaci della Provincia, per sottoscrivere un protocollo d'intesa su quali azioni svolgere per sensibilizzare i cittadini e consumatori sull'importanza di rivolgersi ad imprese vere con dipendenti veri, e ad attivare canali di comunicazione aperti a tutti per la segnalazione della situazioni di irregolarità. Le aziende soffrono anche per la troppa burocrazia e la tassazione eccessiva.

I lavori si sono aperti con un saluto del Prefetto Giuseppa Strano Materia che ha esordito dicendo: “Mi piacerebbe che non vi fossero convegni sull’illegalità. Vorrei che l’illegalità non fosse un problema. Vorrei che tutto fosse legale. Ma so che non è cosi. Ebbene ognuno faccia la sua parte per evitare al nostro paese un ulteriore decadimento morale e culturale. Abbiamo una democrazia rappresentativa ma anche delle nostre personali responsabilità.”

“Ogni impresa ha 70 scadenze all’anno, una ogni 5 giorni – ha detto in apertura Daniele Parolo, presidente di CNA Lombardia – senza contare che oggi un’impresa a Pavia ha una tassazione del 62%. Anche se risulta inferiore alla media lombarda rimane sempre troppo alta, e questo vuol dire che chi rispetta le regole e opera nella legalità lavora fino a luglio per pagare lo Stato.

“L’illegalità genera un gap che il nostro paese non può proprio permettersi – ha sottolineato Mario Pagani del dipartimento politiche industriali di CNA Nazionale. Gli indici internazionali ci mettono al terzultimo posto in Europa per legalità, oltre il centesimo posto nel mondo. E anche per questo motivo che, dai 12 ai 16 miliardi di investimenti esteri, avrebbero potuto, ma non sono arrivati nel nostro paese.

“Oggi ci sono persone capaci di organizzare truffe che nel giro di pochi mesi sottraggono all’erario una quantità di denaro che non si riuscirà a recuperare in anni di controllo, ha detto Davide Pezzella, funzionario di vigilanza dell’Inps.

Il convegno e stato chiuso da Fausto Cacciatori, vice presidente nazionale CNA che ha considerato encomiabile l’iniziativa organizzata a Pavia. “Iniziativa che si somma ad altre, sempre sul tema della legalità, che diverse associazioni territoriali della Confederazione stanno organizzando in altre citta e regioni. Attività illegali e corruzione ci sono dappertutto, ha concluso Cacciatori, ma non possiamo nascondere che nel nostro paese abbia raggiunto livelli patologici non più tollerabili. Ognuno quindi faccia il suo mestiere per debellare una piaga che penalizza chi si comporta in modo serio e onesto, frena il propagarsi dell’impresa diffusa, la modernizzazione e lo sviluppo del paese”. Il convegno è stato patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pavia.