Smaltimento amianto

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 Criteri di attivazione per i Comuni dei servizi per la rimozione e lo smaltimentodell'amianto da utenze domestiche 

 

Con Decreto Dirigenziale n. 4523 del 3 giugno 2015 (Burl S.O. n. 25 del 15 giugno 2015) la Regione Lombardia ha integrato i criteri per l’attivazione di servizi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nel territorio dei comuni lombardi ( criteri già introdotti  - ai sensi dell'art.30 della l.r. 19/2014 -  dalla DGR n. 3494 del 30 aprile 2015  - Burl S.O. n. 20 del 15 maggio 2015)  fornendo ai Comuni i modelli di avviso di “Manifestazione di interesse” e di “Convenzione tipoper facilitare l'attivazione di tali servizi nei rispettivi territori.

In estrema sintesi:

- il servizio può essere affidato alla società che effettua la gestione dei rifiuti a livello comunale, ove ne abbia le caratteristiche, oppure aggiudicato ad un’azienda specializzata attraverso una procedura di gara pubblica.

il Comune attiva il servizio, ma non ha ruoli di intermediazione per i singoli servizi gestiti direttamente tra utente e società aggiudicataria/affidataria.

durata minima contratto Comune- società aggiudicataria/affidataria = 3 anni.

- il servizio si applica esclusivamente all’amianto in matrice compatta e non friabile.

- la rimozione e lo smaltimento è prevista per i seguenti materiali:

• lastre in cemento amianto con superficie da rimuovere da 0 a 30 m2;

manufatti in cemento amianto di vario tipo in matrice compatta posti in opera che possono essere smontati senza frantumazione (es. canne fumarie, vasche) con peso complessivo non superiore a 450 Kg;

manufatti di vario tipo in matrice compatta non in opera (es. canne fumarie, vasche, mattonelle in vinilamianto ecc.) con peso complessivo non superiore a 450 Kg;

• altri materiali contenenti amianto in matrice compatta (es. guanti, coperte, guarnizioni, sottopentole, phon, teli da stiro ecc.) con peso complessivo non superiore a 10 Kg;

Al fine di fornire un servizio esaustivo al cittadino, si potrà prevedere l’estensione dello stesso anche allo smaltimento di quantitativi superiori a quelli “piccoli” definiti per legge inferiori a 30 m2 e 450 kg di peso.

RICADUTE POSITIVE PER I CITTADINI

- prezzi offerti fissi ed invariabili per l’intera durata del contratto e, nel caso di rinnovo aggiornati su esplicita richiesta della ditta aggiudicataria, sulla base della variazione dell’indice ISTAT;

- il servizio dovrà comprendere sopralluogo da parte di un tecnico di impresa abilitata e redazione del preventivo per la rimozione e per lo smaltimentoentrambi a titolo gratuito per l’utente;

Il servizio dovrà inoltre prevedere:

• istituzione di un numero telefonico o verde, al quale il privato interessato possa rivolgersi per la richiesta degli interventi, attivo e presidiato almeno 3 giorni la settimana per almeno 8 ore diurne;

• garanzia dell’effettuazione dell’intervento entro il termine massimo di 60 giorni consecutivi dall’affidamento del servizio da parte del privato interessato.

In sede di valutazione delle offerte, il criterio adottato è quello della migliore offerta tecnico/economica, assegnando 60 punti al valore economico dell’offerta e 40 punti al valore tecnico, considerando i giorni di presidio telefonico per i rapporti con l’utenza e le tempistiche dichiarate per l’evasione delle richieste di intervento.

Di seguito tutta la documentazione.

dgr n. 3494 del 30 aprile 2015 "Criteri per l'attivazione di servizi di rimozione e smaltimento dell'amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nei comuni della Lombardia" (122 KB) PDF

Allegato A alla dgr n. 3494 del 30 aprile 2015 (71 KB) PDF

decreto n. 4523 del 3 giugno 2015 (92 KB) PDF

Allegato A al decreto n. 4523 del 3 giugno 2015 (89 KB) PDF

Allegato B al decreto n. 4523 del 3 giugno 2015 (151 KB) PDF