RIFORMA SANITÀ

MARONI: VOGLIAMO MIGLIORARE UN SISTEMA GIÀ ECCELLENTE

Il 14 luglio scorso è iniziata nell'Aula del Consiglio regionale, la discussione sul Progetto di Legge relativo alla Sanità.

Parliamo di evoluzione e non di riforma che implica qualcosa che non funziona e che va cambiato: parliamo di evoluzione perché il nostro sistema socio-sanitario funziona e questo è stato riconosciuto anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che due settimane fa, elencando le varie eccellenze, ha citato anche la Lombardia, unica regione in Italia" ha sottolineato il Presidente Maroni, continuando dicendo "Vogliamo fare una riforma che renda ancora più efficiente il Sistema socio-sanitario lombardo, adeguandolo all'evoluzione della società lombarda, con l'invecchiamento della popolazione e quindi con l'aumento della cronicità, integrando sul territorio l'attività delle aziende ospedaliere con l'assistenza alle persone con malattie croniche. Questa riforma porterà a una riduzione dei costi, avremo un risparmio a regime stimato in via prudenziale in oltre 300 milioni l'anno”

"Abbiamo l'ambizione - ha proseguito il Presidente – di migliorare così ulteriormente questa eccellenza, per adeguare il nostro sistema socio sanitario alla nostra società lombarda che avrà nei prossimi vent'anni un innalzamento della vita media, per cui avremo la necessità di assistere persone molto anziane, prevediamo più di un milione e mezzo di ultra 80enni, che non avranno bisogno di ricoveri ospedalieri ma di assistenza. Vogliamo integrare per questo il nostro sistema ospedaliero con quello che sul territorio si occupa di quanto avviene dopo l'ospedale.

"In Lombardia - ha continuato Maroni - esiste già una rete di assistenza molto estesa, con il volontariato, il no profit, la rete delle famiglie, ma vogliamo affiancare questa attività di assistenza con la mano pubblica e le strutture private che si occupano proprio di questo attraverso una grande regia che abbia come unico obiettivo il cittadino. La nostra ambizione è di creare in Lombardia un sistema che anticipa l'evoluzione della società. Vogliamo passare quindi dal principio di curare il malato a prendersi cura del malato e rendere ancora migliore il sistema, senza costringere il cittadino a scegliere in base al costo, perché uno dei principi cardine è mantenere la libera scelta.

La riforma sanitaria è talmente coperta finanziariamente, dalle risorse che abbiamo già a bilancio, che riusciamo anche a ridurre i ticket a partire dal prossimo primo di ottobre, insieme alle altre misure sul reddito di cittadinanza. Ma questo è solo un inizio, perché poi vogliamo confrontarci con le parti sociali, per vedere come implementare meglio la misura".