Reddito d’autonomia

Il presidente di CNA Lombardia Daniele Parolo esprime perplessità in termini di metodo e di efficacia

“Dovendo selezionare le priorità di investimento, avremmo creduto più opportuno contribuire alla creazione di posti di lavoro”

Il Presidente regionale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, Daniele Parolo, reagisce con cautela al varo del cosiddetto “Reddito d’autonomia” da parte della Giunta Maroni. Lo scetticismo del mondo dell’artigianato era stato già espresso da CNA ai primi segnali di Regione Lombardia in questa direzione.

Al centro delle preoccupazioni del Presidente Parolo sta il nodo dello sviluppo in una stagione di particolari ristrettezze di bilancio per l’ente Regione: “In questa fase il drastico calo di trasferimenti da parte dello Stato ha fortemente compresso gli investimenti regionali a favore della crescita e della tenuta del tessuto economico. Dovendo selezionare le priorità di investimento, avremmo creduto più opportuno contribuire alla creazione di posti di lavoro”.

A fronte della debolezza delle azioni a supporto della competitività, c’è il rischio di disperdere 250 milioni di euro in sussidi complessivamente poco efficaci: “Valuteremo con calma il dettaglio dei provvedimenti e non mettiamo in discussione la bontà delle loro finalità. Tuttavia – prosegue Parolo – nutriamo alcuni dubbi sulla concreta ricaduta di queste forme di sussidio sul rilancio della domanda interna. Noi diciamo a Regione: aiutiamo le imprese a creare più occupazione, ma partiamo dalle imprese, perché alla fine ci sarà un ritorno economico moltiplicato per i lavoratori e per le famiglie. Insomma, ben vengano le misure a favore di soggetti disabili e anziani, ma per i lavoratori inoccupati noi siamo per una ricetta fatta di più lavoro, non di più assistenza”.

Da ultimo, il Presidente regionale della CNA puntualizza: “Non possiamo non lamentare una sostanziale mancanza di coinvolgimento di tutte le organizzazioni datoriali sul Reddito d’autonomia. Credo avremmo potuto offrire un buon contributo di idee. Noi non vogliamo essere consultati per opporre veti, ma per far valere il punto di vista delle piccole imprese artigiane.”