Avviso Comune Regione Lombardia 

PARTI SOCIALI SUL MODELLO ATTUATIVO DELLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Nel pomeriggio del 20 aprile l’Assessorato Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e le Parti sociali hanno sottoscritto l’Avviso Comune che definisce la cornice fondamentale del modello di politiche attive del lavoro sul territorio nella fase di attuazione del decreto 150 del 2015, attuativo del Jobs Act.

Nel contesto di una fase di attuazione della riforma del lavoro ancora aperta, sia per via della recentissima istituzione dell’Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) sia per via di un riparto di competenze tra Stato e Regioni che dovrà assestarsi a valle della riforma costituzionale in corso, la discussione tra le Parti firmatarie è stata piuttosto articolata, ma ha condotto alla scelta di tutelare e far evolvere ulteriormente, in un quadro nazionale ancora in via di definizione, il modello lombardo.  

Il presente Avviso si muove in questa direzione, valorizzando una sostanziale pari dignità tra attore pubblico (i Centri Pubblici per l’Impiego) e attore privato accreditato, abilitati in un regime di sostanziale “libero mercato” a costruire risposte in ogni segmento della filiera delle Politiche Attive: la sottoscrizione del Patto di Servizio e l’erogazione dei servizi e delle misure di accompagnamento al lavoro.

CNA Lombardia, nello specifico, ha richiesto, insieme ad alcune altre Parti sociali, di valorizzare dispositivi di concertazione, monitoraggio e controllo dei risultati: anche a tal fine l’Avviso istituisce una Cabina di regìa.

CNA Lombardia ha inoltre chiesto esplicitamente che non fosse la Dote Unica Lavoro il solo strumento di politica attiva nel modello lombardo, ma che fossero valorizzate la dimensione del territorio e la logica di una partnership tra i diversi attori pubblici e privati (tra cui le Organizzazioni di rappresentanza, che sono di matrice privatistica ma orientate agli interessi generali). Anche per rispondere ad un imput di questo genere, l’Avviso riconosce l’importanza di strumenti di partenariato sui territori per avvicinare il più possibile le politiche attive e le concrete esigenze del mondo produttivo.

Va in ogni caso ribadito che il modello definito dall’Avviso comune dovrà essere costruito giorno per giorno nel vivo confronto tra Regione e le Parti sociali, e che CNA Lombardia sarà in questo confronto parte attiva.