Si è riunito venerdì scorso a Roma il Coordinamento Artisti Orafi di CNA Artistico e Tradizionale presieduto dall'orafo romano Fausto Maria Franchi. L'incontro è stata una positiva occasione di confronto tra gli operatori del settore in un momento di enorme difficoltà che le imprese dell'arte orafa stanno vivendo.

I principali problemi riscontrati, oltre la crisi economica comune a tutti i settori, riguardando un mercato interno pressoché saturo, un'eccessiva frammentazione delle imprese spesso composte da un unico soggetto ed un forte individualismo caratterizzante questo più di altri settori.

Le vie d'uscita dalla crisi, o comunque di sopravvivenza alla stessa, sono state individuate principalmente in un rilancio culturale dell'arte orafa ed a seguire dell'immagine delle imprese e dei professionisti che lavorano tale arte. Oltre a ciò appare necessaria una forte spinta alle aggregazioni ed alla costituzione di network, anche commerciali, tra le imprese. Forte è la scommessa che gli operatori del settore vogliono giocare sul commercio elettronico e sulle nuove tecnologie in generale.

L'arte orafa è da sempre un fiore all'occhiello dell'economia italiana e tale deve continuare ad essere, bisogna dunque rilanciare l'immagine dell'intero settore attraverso un processo di riqualificazione culturale delle lavorazioni orafe e di una configurazione delle stesse come vera e propria arte. Tali percorsi di crescita culturale, che dovranno coinvolgere istituzioni territoriali e mondo dell'istruzione, devono mirare ad uno sviluppo sensoriale del modo di comunicare l'arte orafa e di recupero storico della stessa.

Da una parte il coordinamento dunque porterà avanti una serie di proposte di collaborazione del mondo orafo con nuovi canali di comunicazione e commercio e dall'altra proverà, attraverso iniziative ad hoc create, ad avviare i percorsi di rilancio su menzionati.