L'Unione CNA Artistico e Tradizionale comprende le imprese dei settori della lavorazione di metalli e pietre preziose, ceramica, ferro battuto, del restauro di beni culturali mobili, della fabbricazione di strumenti musicali tradizionali e di tutte le attività connesse.

Le più significative attività produttive di questa imprenditoria, rappresentata dall'Unione in modo autonomo e peculiare nel panorama associativo italiano, spaziano dalle lavorazioni dei metalli preziosi alla gioielleria, dalla liuteria alla ceramica d’arte e di tradizione, dall’artigianato che si esprime attraverso gli elementi materici identificativi delle diverse culture locali, ai mestieri della conservazione e del restauro del patrimonio.

Dall'impresa alla promozione e valorizzazione dei prodotti, dalla qualificazione alla tutela dei mestieri in via di estinzione, dalla formazione ad un apprendistato riqualificato all’interno della scuola e delle botteghe, l’impegno politico e sindacale dell’Unione è diretto a promuovere il riconoscimento e lo sviluppo delle imprese artigiane che hanno come comune denominatore la sapienza artigianale ed artistica, coniugata con la creatività e l’innovazione.

Imprenditori artisti, abili nel produrre in modo artigianale, ed Imprenditori artigiani, che producono in modo artistico, operano per conseguire nell’Unione un obiettivo globale attraverso gli obiettivi specifici dei diversi settori.

  • Portavoce territoriale  Restauro Federica Foppiani
  • Portavoce territoriale  Orafi Antonio Casabona

 


 

CALL PER L’ADESIONE DI IMPRESE DEL SETTORE FASHION AL PROGETTO

“LA TRADIZIONE IL VALORE E IL BELLO - TRAINING & SHOW" 

Un percorso innovativo dedicato alle imprese associate a CNA nel settore del fashion (tessile abbigliamento moda e accessori) realizzato da WHITE in collaborazione CNA Milano Monza Brianza/Lombardia e CNA Federmoda, con il contributo di Regione Lombardia.


MSeventy, titolare del marchio White, CNA Lombardia e CNA Milano hanno partecipato e vinto un bando di Regione Lombardia con il progetto “La tradizione il valore e il bello” per consentire a trenta piccole imprese del settore moda di condividere un percorso formativo che prevede approfondimenti su tendenze, distribuzione, comunicazione, gestione di social media, analisi di una case history raccontata da un imprenditore che ha avuto successo all’estero. Alla fine del percorso le trenta imprese saranno protagoniste di un evento a loro dedicato ed esporranno le loro produzioni a WHITE, nell’ edizione di Gennaio 1016.

Per la prima volta, in Lombardia, viene proposto un format mirato a esaltare l’eccellenza italiana del fatto a mano, finalizzato non a un pubblico generico, ma a chi lavora nella moda. Lo scopo è di proporre ai buyer, italiani e stranieri, ma anche ai produttori della materia prima (conciatori, tessutai ecc..) una selezione di prodotti che sappiano coniugare la mission dell’iniziativa: mettere in vetrina la tradizione dell’alto artigianato italiano, il valore della cultura del fare, il bello e l’esclusività del prodotto fatto a mano.

Obbiettivi primari del progetto:

  • creare di valore aggiunto per il settore moda e design,
  • offrire l’opportunità alle imprese moda di essere più competitive,
  • confermare la leadership e l’attrattività della regione Lombardia e della città di Milano nel settore fashion.

Le imprese interessate dopo aver preso visione del documento in calce, che illustra nel dettaglio il progetto e contiene le regole per la partecipazione, devono compilare la scheda di adesione e restituirla rapidamente all’indirizzo indicato.

 leggi il documento "la tradizione, il valore, il bello"

 scheda di adesione


Nell’immagine d’apertura: Piazza Lombardia; sopra a destra il funzionario CNA Federmoda Lombardia Antonio Mecca con la dott.ssa Antonella Prete, dirigente Unita Organizzativa Terziario di Regione Lombardia, l’Assessore al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini e Brenda Bizzi Bellei, amministratore delegato di MSeventy. Qui sotto alcune immagini dell’ultima edizione di White.

RESTAURATORI 

“A RISCHIO 25MILA OPERATORI”

L'Albo fa sparire oltre 25 mila restauratori. Ad essere in regola con le nuove norme (DLgs n.42/04), infatti, per ora sono solo i nuovi laureati quinquennali in restauro. Tutti gli altri professionisti, che rappresentano la maggioranza, devono dimostrare di possedere i titoli per entrare a far parte di due distinti Albi e ottenere così la qualifica di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali.

"Siamo ancora in una sorta di limbo su tempi e modalità che rischia di sfavorire una parte delle migliaia di imprese italiane che operano da anni nel settore. Se non si provvede, in tempi rapidi, con quella sanatoria richiesta da tempo da CNA, si rischiano conseguenze pesanti e l'esclusione dalla possibilità di esercitare la propria attività di imprese di grande competenza". Così Gabriele Rotini, responsabile nazionale CNA Artistico e Tradizionale, in un articolo pubblicato ieri a pagina 28 del quotidiano Italia Oggi.

 B&B - LE APPRENDISTE

Come si fanno le vetrate artistiche? On line la puarta puntata della web serie