Interessante seminario quello tenutosi lunedì 16 settembre  presso la sede di CNA Milano Monza e Brianza  in via Savona 52 Milano .  Dopo il saluto del Segretario della Confederazione, Giuseppe Vivace, il Dott. Roberto Gorni, relatore dell’area tecnico normativa Cosmetica Italia,  ha illustrato il nuovo regolamento europeo sui prodotti cosmetici (CE n. 1223/2009) in vigore dall’11 luglio 2013.

Introducendo l’argomento ha ricordato le caratteristiche delle norme che fino a oggi hanno regolato il settore cosmetico, mettendo in luce gli aspetti negativi e le difficoltà e le incomprensioni che da essi scaturivano, spiegando poi come questi ostacoli saranno superati con le nuove regole. Si è dunque soffermato su come il nuovo regolamento preveda un chiaro e unico responsabile, denominato appunto Persona Responsabile, e l’istituzione di una Notifica Unica Europea, questo per garantire maggiore chiarezza nei ruoli tra committente e terzista.

Di seguito i punti chiave del nuovo regolamento:

  • un’ampia definizione di cosmetico che non ammette più una categoria intermedia tra farmaci e cosmetici, una puntualizzazione, questa, resa necessaria dall’ormai elevato numero di prodotti “borderline” presenti nel mercato europeo
  • rafforzamento dei requisiti di sicurezza per i prodotti cosmetici
  • introduzione dell'obbligo di riferire in merito ad effetti indesiderabili gravi
  • nuove regole per l'impiego dei nanomateriali nei prodotti cosmetici
  • definizione di una persona giuridica o fisica come principale responsabile della conformità del prodotto sul mercato europeo;
  • centralizzazione della notifica di immissione in commercio da inviare alla Commissione Europea in formato elettronico;
  • sistema di controllo in-market da parte degli Stati Membri;
  • sistema di “cosmeto-vigilanza” per il controllo della situazione reale dei prodotti cosmetici presenti sul territorio nazionale, al fine di salvaguardare la salute pubblica; il sistema prevede la partecipazione e cooperazione delle diverse autorità del mercato interno (tra cui, oltre al Ministero della Salute, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Consiglio Nazionale Anticontraffazione, i NAS – Nuclei Anti Sofisticazioni, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, eccetera)”.

L’incontro  ha suscitato l’interesse di ben oltre 50 partecipanti fra estetiste, acconciatori, trucco permanente, a riprova di quanto il cambiamento normativo sia fortemente sentito tra gli operatori del settore e di quanti siano i dubbi che albergano ancora nelle menti degli imprenditori.

Successivamente hanno  preso la parola la Dott.ssa  Elena Marchetto, dirigente medico, ed il Geom. Adriano Strada,  del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Milano. Entrambi, oltre a rimarcare l’importanza di questo nuovo regolamento, che chiama in causa anche le responsabilità degli operatori/utilizzatori e dei venditori dei cosmetici (estetiste-acconciatori) e l’importanza della rintracciabilità a tutela del consumatore finale, hanno voluto spiegare quale è il Ruolo della ASL nella attività di vigilanza e controllo presso i centri estetici e di acconciatura. Le  infrazioni più ricorrenti che i controlli hanno portato alla luce sono: confezioni prive di etichettatura in lingua italiana, assenza di requisiti igienico sanitari, pigmenti contenenti amine aromatiche, gestione da parte di persone non qualificate, illecita gestione di rifiuti sanitari pericolosi.

Ha chiuso gli interventi Massimo Froio ,  Presidente Biotek, il quale ha esposto le diversità di interpretazione del regolamento tra i diversi stati membri della Comunità Europea. In particolare ha posto l’accento sui pigmenti da tatuaggio e trucco semipermanente, che in Italia non sono ancora regolamentati perché non considerati cosmetici, in quanto non a contatto con la pelle ma intradermici.

E’ stato questo l’incipit di un dibattito che ha visto coinvolti i relatori e gli imprenditori presenti.