Riunisce tutte le imprese associate del comparto della comunicazione: editoria, grafica e stampa, cartotecnica, promozione pubblicitaria, insegnistica, fotografia, cine e video, informatica. L'attività è divisa in tre grandi settori:

  1. editoria e grafica
  2. fotografia e video
  3. informatica

Oltre ai servizi tradizionali, l'Unione dedica particolare attenzione alla formazione e all'aggiornamento professionale, attraverso seminari ed eventi dedicati ai singoli settori e a creare sinergia tra settori diversi.

Come obiettivo strategico l'Unione punta alla realizzazione di un nuovo panorama legislativo che abbia attenzione alla competenza e alla qualità di tutti gli operatori del settore, basato su percorsi formativi e di aggiornamento qualificati e certificati.

  • Portavoce territoriale Mestiere FOTOGRAFI  Andreas Ikonomu
  • Portavoce territoriale Mestiere INFORMATICI  Fabio Massimo

DIGITALY - NUOVI STRUMENTI PER CRESCERE
fa tappa a Cremona
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L’appuntamento è programmato per VENERDI' 12 GIUGNO 2015 alle ore 14, presso il patio de la Chiave di Bacco (c/o Museo del Violino,) in P.zza Marconi.

Software e sistemi gestionali, cloud computing e soluzioni mobile, valore e canali dell’e-commerce, come e perché vendere on line. >>>

L'occhio come mestiere

Dialogo sui linguaggi della fotografia | 21 maggio 2015

Giovanna Calvenzi e Cesare Colombo alla Triennale di Milano 

 
 

 COOKIE E SITI INTERNET: IL 2 GIUGNO SCADE IL TERMINE PER METTERSI IN REGOLA

Lectio magistralis di fotografia e dintorni - 7 maggio 2015

Efrem RAIMONDI alla Triennale di Milano:

La fotografia non esiste

 
 

Al via il progetto Digitaly

CNA insieme ad Amazon, Google, Registro .it e Seat Pagine Gialle per diffondere competenze digitali tra le imprese italiane

Prende il via  Digitaly, il progetto realizzato da CNA, d'intesa con Amazon, Google, Registro.it e Seat Pagine Gialle per avvicinare le piccole e medie imprese italiane al digitale.

La piattaforma dedicata www.digitalyimprese.it consente di avvicinare le PMI al digitale attraverso la condivisione delle competenze e “risorse” di tutti i soggetti coinvolti: CNA che associa oltre 500 mila artigiani e pmi, Google, Amazon con la propria piattaforma Marketplace che abilita a vendere i propri prodotti a milioni di clienti in Italia e nel mondo, Seat Pagine Gialle la Local Media Agency italiana con la più diffusa rete di presidi territoriali e di consulenti per la comunicazione d’impresa e con il Registro .it, l’anagrafe dei domini internet italiani gestita dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Questa iniziativa si pone di accelerare la crescita della web-economy in Italia e supportare il processo di digitalizzazione delle PMI (circa 4 milioni di cui il 95% micro). Tale processo non solo potrebbe permettere di migliorare il posizionamento sui mercati interni ma spingerebbe certamente al rialzo i livelli di export. >>>

Milano, 25 marzo 2015 - Workshop

Sala Napoleonica dell’Università degli Studi di Milano – Via S. Antonio 10

Competenze digitali per lo sviluppo dell'economia Italiana, sviluppo delle competenze digitali in Italia

L’evoluzione verso nuove forme della produzione e dei servizi con la diffusione convergente di tecnologie digitali a costi decrescenti (AM-additive manufacturing, cloud computing, big data, internet of things) sta determinando in tutti i paesi profondi cambiamenti indotti dalla penetrazione in ogni settore delle nuove forme della tecnologia digitale con una crescente integrazione in rete. Questa mutazione verso il digitale comporta la necessità e la diffusione di nuove competenze e della capacità di integrarle con i sistemi produttivi ed organizzativi. Il fenomeno si è manifestato sinora principalmente nelle grandi imprese, ma è destinato sempre più a coinvolgere le PMI. >>>

LA FASE DI IMPLEMENTAZIONE: BEST PRACTICE #1

Assicurati che politiche e procedure di sicurezza siano conformi a standard e norme

Tutte le procedure e le politiche di sicurezza per i servizi cloud dovrebbero essere basate sugli standard dell’industria, rispettando allo stesso tempo le norme con un focus speciale sulla gestione del rischio, sulla conformità normativa e sull'analisi di vulnerabilità. Puoi affidarti ai seguenti step:

  • Identifica i tuoi requisiti sia dal punto di vista della sicurezza sia normativi;
  • Fai individuare al fornitore gli standard su cui basare il contratto, in modo che ogni requisito individuato venga coperto

Il set di strumenti fornito dal progetto CloudingSMEs include lo Strumento di considerazione strategica ("Cloud Security Considerations Scorecard"), che permette alle PMI di classificare un fornitore in base alla qualità e completezza della sicurezza offerta; in più è disponibile il catalogo degli standard del cloud, che comprende una lista accessibile e comprensiva di standard.

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best practice per pmi utenti finali di servizi cloud

Con best practice si intende l’insieme di azioni che si sono dimostrate più efficaci nel raggiungimento di un dato risultato rispetto ad altri metodi e tecniche. Le best practice possono quindi servire alle imprese ad imparare dall’esperienza di altri piuttosto che costruire il proprio piano di azione da zero, evitando quindi errori e limitando i rischi.

In questa sezione trattiamo le best practice per evitare errori nell'adozione, o nell'ottimizzazione, del cloud da parte di PMI che usufruiscono (o intendono usufruire) di tali servizi. Le best practice sono divise in tre sezioni, speculari al processo di adozione.

La fase di pianificazione dell'adozione del cloud
Questa sezione è dedicata alle micro, piccole e medie imprese che stanno valutando l'adozione, o stanno preparando l'adozione, di servizi di cloud computing. Per questo motivo le best practice qui descritte devono essere prese in considerazione prima della scelta di quali servizi migrare o del fornitore da utilizzare, perchè includono delle attività preparatorie che sono uno dei requisiti fondamentali dell'adozione con successo del cloud, indispensabili anche per godere appieno dei benefici che esso può apportare all'azienda.
Best practice #1: valuta i potenziali benefici del cloud
B
est practice #2: calcolo il costo totale di proprietà
B
est practice #3: coinvolgi tutti i soggetti interessati
B
est practice #4: seleziona il fornitore cloud adatto alle tue esigenze
B
est practice #5: calcola i vantaggi immediati del cloud

La fase di implementazione dei servizi cloud
Nella fase di pianificazione le imprese devono prendere delle decisioni in merito all'utilizzo del cloud; presa la decisione, e concluso il processo di selezione del fornitore, il focus sarà quello del contratto di servizio: questo deve essere infatti adatto alle esigenze dell'impresa, assciurando processi di sicurezza e privacy adeguati.
Best practice #1: monitora il tuo contratto cloud
Best practice #2: assicurati che politiche e procedure di sicurezza siano conformi a standard e norme
Best practice #3: preferisci una migrazione graduale

La fase operativa di utilizzo del cloud
Nella fase operativa dell'utilizzo del cloud, le imprese devono controllare e monitorare l'effettivo utilizzo dei servizi e la loro efficienza ed efficacia, nonchè adeguare alcuni processi aziendali per meglio sfruttare le potenziatà del cloud
Best practice #1: monitora i servizi cloud utilizzati
Best practice #2: riorganizza i processi aziendali

Le best practice esposte derivano dai risultati del progetto CloudingSMEs, che mira a far conoscere il cloud e aiutare le PMI nella sua adozione.

Progetto CloudingSME's

Parliamo di Cloud computing

CNA intervista due imprese associate per capire che cos’è
e quali sono i vantaggi del Cloud

Il Cloud computing è un mezzo per aiutare le PMI ad abbassare i costi informatici esternalizzando le infrastrutture IT, e può apportare diversi vantaggi tra i quali: riduzione dei costi sia di investimento che di gestione, scalabilità (aumento o diminuzione delle prestazioni richieste sulla base delle effettive necessità), facilità di accesso da remoto, risparmio di energia impiegata (tecnologia verde), facilità di implementazione, alte prestazioni. CNA Lombardia, tramite il suo ente di formazione ECIPA Lombardia, è partner di un progetto europeo che ha l’obiettivo di promuovere l’uso della tecnologia Cloud nelle piccole imprese, CloudingSMEs. Per meglio capire che cosa significa il Cloud per le PMI e quali reali vantaggi può apportare siamo andati a trovare due imprese associate per intervistarle sull’argomento, una fornitrice di servizi Cloud e una utilizzatrice: Desktopremoto e Asteco. La prima è una piccola realtà nata di recente e costituita da quattro ragazzi che fornisce servizi Cloud, principalmente a piccole e medie imprese, i cui uffici sono situati presso ComoNext, il parco scientifico-tecnologico di Lomazzo; la seconda è una PMI attiva da anni nel campo dell’impiantistica. >>>