Dopo il successo della 'Giornata della Collera' organizzata lo scorso febbraio, il mondo delle costruzioni è tornato a occupare Piazza Affari con i suoi caschetti gialli per trasformare le proteste in proposte contro le 'vessazioni', per lo più normative e burocratiche, che ostacolano le attività quotidiane della filiera.

Presente all'apertura dei lavori svolti ieri 8 luglio a Milano, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che  ha voluto portare la solidarietà di tutto il sistema produttivo ai professionisti edili riuniti davanti alla sede simbolo dell'economia e della finanza milanese: "Mi sento uno di voi come imprenditore e come cittadino. Siamo in recessione da nove trimestri e non vediamo la luce in fondo al tunnel. Il Paese ha un gran bisogno di buon governo, di una stagione di real politik. Occorre uno scatto di orgoglio e di proposta".

I rappresentanti di oltre 30 Associazioni della filiera delle costruzioni, tra cui CNA Milano - MB, hanno denunciato le criticità che impediscono il rilancio di un settore in forte crisi: si tratta di leggi, procedure, regolamenti artificiosi e contorti che Stato e Pubblica Amministrazione continuano a svolgere nonostante il difficile momento congiunturale, causando l'annientamento degli operatori. Tali vessazioni costituiscono un pericoloso vortice senza uscita, ben rappresentato dal vortice di caschetti da operaio ordinatamente disposti a spirale davanti a Palazzo Mezzanotte.

Tra le testimonianze del disagio e dell'impotenza della filiera dinnanzi all'inamovibilità del sistema, anche quella dell'imprenditore della CNA Paolo Ponzini, che ha dato voce al mondo delle imprese impiantistiche artigiane: "Il settore dell'installazione di impianti tecnologici comprende circa 200.000 imprese operanti in Italia di cui 30.000 in Lombardia. Come è naturale per un settore ad alto valore tecnologico, l'attività delle imprese è regolata da molteplici leggi e norme tecniche. Purtroppo l'intervento legislativo nel settore è frammentario, scoordinato, a volte velleitario e improduttivo; sovente assume aspetti vessatori e in generale non prevede moalità applicabili di verifica e controllo. In particolare, il recepimento delle normative europee è spesso disomogeneo tra i paesi membri. Tale situazione non solo frena il pieno sviluppo delle potenzialità di riqualificazione tecnologica ed energetica del patrimonio immobiliare ma scoraggia l'investimento e la qualificazione degli imprenditori".

Nel corso della mattinata, sono intervenuti Viviana Beccalossi - Assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Regione Lombardia, Guido Podestà - Presidente Provincia di Milano, Raffaele Cattaneo - Presidente Consiglio Regionale Lombardia, Ada Lucia De Cesaris, Assessore Urbanistica e Edilizia Privata Comune di Milano e Salvatore Carrubba - Editorialista de Il Sole 24 Ore.

La manifestazione, definita dai relatori "una battaglia di civiltà per avviare una rivoluzione culturale", ha assunto le vesti di un'azione di ascolto dal basso tesa a innescare un processo di rinnovamento reale. Infatti, solo la rottura dei vecchi schemi e la creazione di nuovi paradigmi più efficaci restituiranno fiducia ai cittadini sulle prospettive future del settore edile e dell'intero Paese.

I promotori della Giornata della Collera e le Associazioni aderenti hanno presentato un Cahier de dolèances, un documento che raccoglie un censimento di 100 vessazioni che opprimono professionisti, operatori e imprese del mondo delle costruzioni. Il censimento proseguirà nei prossimi mesi e, per questo motivo, è stato creato il sito aperto a tutti www.lagiornatadellacollera.org in cui sarà possibile segnalare una vessazione e mantenere il dialogo tra mondo produttivo, professionale e Istituzioni.

Leggi il Cahier de dolèances del mondo delle costruzioni: dalla protesta alle proposte