LA RIGENERAZIONE URBANA IN EUROPA
E IN ITALIA.

IL RUOLO DELLE MPI

Modelli, Case Studies, Opportunità

I risultati della Ricerca/Studio promossa da CNA Costruzioni

Riqualificare il costruito. Si tratta di una scelta obbligata, oltre che auspicata. Rivolgere lo sguardo e l'attenzione da un'altra parte è un pessimo servizio al nostro Paese ed alle sue possibilità di riscatto economico e sociale di cui c’è veramente bisogno. Nell’attuale panorama politico la questione della rigenerazione urbana deve costituire il driver principale delle scelte strategiche del Governo, volto alla definizione di una prospettiva di sviluppo stabile e continuativa per il Paese.

Attorno a questi elementi si deve ragionare anche nel nostro Paese per innescare un percorso virtuoso e concreto che metta in atto interventi organici che mirino a rilanciare lo sviluppo economico e sociale delle aree urbane attraverso operazioni di trasformazione e di rigenerazione profonda delle nostre città e dei nostri territori.

In questo scenario molto ampio ed articolato le Organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale – in primis CNA Costruzioni - sono chiamate a fornire un contributo propositivo, per orientare i processi di governance della rigenerazione urbana, sia nell'interesse sociale complessivo sia per favorire la crescita e la qualificazione del tessuto imprenditoriale, in particolare - nel nostro caso - per quanto riguarda le imprese artigiane e le micro e piccole imprese del settore che possono e intendono giocare un ruolo da protagonista nel mercato della rigenerazione.

La ricerca prende le mosse dalla necessità di conoscere i modelli di governance delle politiche di rigenerazione urbana, operazione tutt’altro che teorica o astratta. Al contrario, a nostro avviso serve per condurci sul terreno della concretezza e guardare e confrontare esperienze che possono aiutarci a comprendere quali siano i punti di forza e gli elementi di debolezza di programmi e progetti di rigenerazione urbana. Il confronto tra quanto realizzato o in corso di realizzazione in molte città europee grandi e medie e le esperienze di riqualificazione nel nostro Paese costituisce il punto di partenza della nostra Ricerca che mira alla costruzione di una proposta realistica e in grado di incidere concretamente ed in tempi rapidi sull’attuale scenario italiano.

L’intento di CNA Costruzioni è anche quello di consentire al sistema CNA di inserirsi nell’attuale dibattito sul tema così da confrontarsi con un ruolo da protagonista e di interlocutore credibile con i decisori istituzionali e politici.

I risultati della ricerca, in forma sintetica


Massimo Giacchetta eletto nel Consiglio nazionale Green Building Council Italia

Massimo Giacchetta, imprenditore del settore costruzioni e Presidente di CNA Liguria, è entrato a far parte del consiglio di indirizzo nazionale di Green Building Council Italia (GBC). Giacchetta da molti anni opera nel settore della progettazione e delle costruzioni fortemente orientato alla Bioedilizia, utilizzando le migliori tecniche per soddisfare le esigenze di una committenza attenta all'ambiente.

L’impegno di Giacchetta nel Consiglio GBC Italia si indirizzerà particolarmente ai temi dell’economia circolare e dei CAM (criteri ambientali minimi) nel settore delle costruzioni, partendo dalla conoscenza e dalle esperienze già avviate con CASABITA, Associazione che ha preso vita dalla volontà delle imprese del comparto costruzioni, impiantistica e professionisti del settore aderenti alla CNA Liguria.

“L'obiettivo - afferma Giacchetta in seguito all’ incontro col Presidente Green Building Giuliano dall'O' e il vice presidente Marco Mari - è quello di creare un ponte tra Green Building e la CNA al fine di creare, insieme alle imprese, un percorso virtuoso con l'obiettivo di creare opportunità di lavoro nel mercato della rigenerazione e riqualificazione urbana, in particolar modo dei condomini. A tal fine - prosegue Giacchetta - partiremo dalla divulgazione dei protocolli GBC, con il focus sui CAM della filiera delle costruzioni“.

Green Building è pronta a collaborare con CNA Costruzioni per iniziative tese a divulgare e ad approfondire l'economia circolare nel settore, partendo proprio dai protocolli sui condomini, frutto di un apposito gruppo di lavoro di GBC che si è occupato in questi mesi di questi specifici temi.