STYLE CONSAPEVOLE

Una modalità “leggera” per raccontare in profondità l’impegno verso la sostenibilità nel settore moda.

Argomento tutt’altro che semplice sul quale è impegnata l’associazione “Connecting Cultures” che, con il suo Master Out of Fashion (realizzato in collaborazione con CNA Federmoda) sta formando i designer, gli stilisti e altre maestranze (alcuni aprono anche un’impresa) del futuro.

Persone anzitutto CONSAPEVOLI, colte e coscienziose, che pensano a quello che fanno per se stesse ma anche al contesto in cui vivono e lavorano, il che non è affatto insensato. Cosi ci sono sembrate Anna e Daniela Iallorenzi di HOBA RTW, Lucia Sandrini di Indetail, Francesca Mitolo di Teeshare, Nicoletta Stecca di Quirk, fuoriuscite dal vivaio Connecting Cultures, presentate da Anna Detheridge e Paola Baronio.

Donne che, insieme a Valerie Tonolli, hanno pensato bene di costituire una loro associazione, Ren collective, per aiutarsi e per aiutare quelli che la pensano come loro.

Poi Stefano Bonaventura ed Enrico Palacino di QUAGGA, un brand fondato sulla sostenibilità (quella vera) e sulla trasparenza della sua produzione a partire dai materiali, luoghi e persone che ci lavorano; Andrea Taborelli di Tessitura TABORELLI, che ha raccontato l’impegno della sua azienda per la ricerca, soprattutto rivolta al riciclo di materiali (es. bottiglie di plastica) che altrimenti sarebbero rifiuti e che invece ridiventano polimero, poi fibra, poi tessuto da indossare; Nicola Furnari di ULULE, piattaforma di crowdfouding che aiuta chi ha delle buone idee che gli passano per la testa.

Il tutto in uno spazio informale delizioso, ben arredato e organizzato: Après-coup, nuova realtà milanese composta da tre anime fuse e non confuse, bistrot con proscenio, galleria d’arte moderna e Spazio Nur, negozio di moda, ricerca e design, che si trova in Via Privata della Braida 5, Milano (Zona p.ta Romana). Andateci, vi piacerà. (AM)