UNATRAS VERSO IL FERMO GENERALE DELL'AUTOTRASPORTO

DISATTESI GLI IMPEGNI DEL GOVERNO CON LA CATEGORIA

18/05/2016 - Inaccettabile il comportamento del Governo nei confronti dell’autotrasporto. Questa la valutazione emersa oggi nel corso della riunione del Comitato Esecutivo di Unatras, l’Unione nazionale delle Associazioni dell’autotrasporto merci.

Unatras denuncia il mancato rispetto degli impegni sottoscritti dai rappresentanti del Governo con le Associazioni dell’autotrasporto e riguardanti i problemi legati al costo del lavoro e alle spese non documentate, gli incentivi per il rinnovo del parco veicolare e i tempi di pagamento.

Si tratta di questioni irrisolte da troppo tempo e le imprese non sono più in grado di attendere.

Queste le motivazioni per le quali Unatras ha ritenuto indispensabile procedere alla proclamazione del fermo generale dell’autotrasporto, demandando alle singole Organizzazioni che ne fanno parte la definizione delle modalità attuative, nel rispetto del Codice di autoregolamentazione.


PATRIZIO RICCI CNA FITA LOMBARDIA

Fermo dei servizi dell'autotrasporto se non verrà preso in considerazione il pacchetto autotrasporto 

Patrizio Ricci, Presidente CNA FITA Lombardia, esprime il disappunto delle migliaia di imprese lombarde che stanno attendendo, invano, la pubblicazione di provvedimenti concordati con il Governo a favore dell'autotrasporto. 

" Un silenzio preoccupante, dice Ricci, che genera sconcerto nella categoria perchè preoccupata che si ripresenti lo stesso scenario del 2015 con gravi ritardi ed oneri insostenibili a carico delle imprese” .

"Sarebbe difficile non dare ascolto a chi chiede un atto di forza contro l'inerzia di chi invece dovrebbe garantire la spendibilità delle risorse già stanziate”.

Pertanto, dinnanzi a questo perdurare dell'incomprensibile inerzia, anche se a malincuore, noi saremo favorevoli alla proclamazione del fermo dei servizi anche se ciò causerà molteplici difficoltà ai cittadini.

Invitiamo pertanto l’Unatras, l'organismo unitario dell'autotrasporto, a sollecitare la messa a disposizione delle risorse concordate con il protocollo di intesa nel novembre scorso, in difetto, a questo punto non saremo noi irresponsabili ma chi continua a rimandare provvedimenti necessari per il sostegno del settore.