NCC e TAXI

Modifiche alla legge 21/92:nuova circolare del Ministero dell’Interno

Confermato l’avvio delle sanzioni dal 14/05/2019

Il Ministero dell’interno ha diramato una corposa circolare diretta alle forze di polizia per fornire un primo indirizzo operativo per l’applicazione delle nuove norme relative ai servizi taxi e, soprattutto, NCC.

Vediamone i punti salienti ricordando che si tratta di una circolare, quindi non un atto normativo né un’interpretazione autentica della norma. Riveste comunque importanza e merita la dovuta attenzione perché rivolta agli organi di controllo.

CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO NCC
Servizio che si rivolge ad un’utenza specifica predeterminata che avanza apposita richiesta per una prestazione a tempo e/o viaggio. Committente del servizio è perciò la persona fisica o giuridica che avanza la richiesta anche se il soggetto trasportato è individuato successivamente. Il soggetto trasportato deve essere individuato e noto al committente prima dell’inizio del servizio. La richiesta di servizio può essere avanza presso la rimessa o presso la sede del vettore anche con strumenti tecnologici.
Il vettore può avere differenti rimesse all’interno della provincia in cui si trova il comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Resta pertanto obbligatorio il possesso di una rimessa nel comune a cui appartiene l’autorizzazione, ma il vettore può averne altre ubicate in più comuni della provincia in cui potrà legittimamente sostare.
I servizi devono iniziare o terminare presso le rimesse, mentre il prelevamento dell’utente e il suo arrivo a destinazione sono liberi da vincoli territoriali. Quando parliamo di rimesse intendiamo tutte quelle legittimamente possedute secondo le nuove previsioni (quindi anche le ulteriori ubicate nel territorio provinciale ma in comuni differenti da quelli delle autorizzazioni).
Il rientro in rimessa prima di un nuovo servizio non è necessario se sul foglio di servizio sono registrate, sin dalla partenza altre prenotazioni con partenza o destinazione nella provincia in cui si trova il comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Su questo punto la circolare esemplifica prevedendo che il secondo (e gli ulteriori) servizio indicato sul foglio:
- Inizi nella provincia per finire ovunque
- Inizi fuori provincia ma finisca in provincia
- Inizi e finisca in provincia
Ulteriore deroga al rientro in rimessa per chi ha contratti scritti con data certa (dimostrata con pec, raccomandata, …) anteriore al 30/01/2019. In tali casi la deroga varrà fino al 13/02/2021. In questi casi non è necessario che il servizio sia registrato sul foglio di servizio (andrà però esibito il contratto subito a successivamente se tenuto presso la sede o la rimessa).
Le rimesse sono le uniche aree di sosta ammesse (oltre alle aree di sosta individuate dai comuni per gli NCC autorizzati a svolgere il servizio da piazza). Una generica area privata (quindi diversa da “suolo pubblico”) non sarebbe più ammessa per la sosta. Resta però la possibilità di sostare fuori dalle rimesse durante l’attesa di un cliente che ha effettuato la prenotazione.

FOGLIO DI SERVIZIO
In attesa del Decreto che definisca le specifiche del foglio di servizio elettronico (da adottare entro il 30/6/19) il foglio deve essere cartaceo numerato nelle singole pagine. La circolare prevede una pagina per ogni servizio, ma riconosce anche che riportare più servizi in un’unica pagina rispettando quanto richiesto in termini di contenuti del foglio non possa essere oggetto di sanzione ai sensi dell’articolo 85. Gli originali dei fogli di servizio devono essere a bordo per un periodo non inferiore a 15 giorni. Una copia deve essere conservata presso la rimessa da cui si è partiti. Gli organi di controllo possono chiederne l’esibizione entro un termine stabilito (art 180 c.8 Codice della Strada).
La conformità della copia del foglio da lasciare presso la rimessa dovrà essere attestata dal conducente attraverso la sottoscrizione (che dovrà essere presente anche sull’originale).

ACCESSO ALLE ZTL DA PARTE DI OPERATORI DI ALTRI COMUNI
I comuni possono subordinare l’accesso ai vettori titolari di autorizzazioni rilasciate da altri comuni all’interno del proprio territorio o, specificamente, all’interno delle aree ZTL ad una preventiva comunicazione che autocertifichi il possesso dei requisiti. Possono anche prevedere l’obbligo di pagare una tariffa per l’accesso al loro territorio.

SOSTITUZIONE ALLA GUIDA DI TAXI ED NCC
È stata introdotta la possibilità di sostituzione in caso di malattia, invalidità o sospensione della patente. Tale possibilità è anche una condizione per il mantenimento della licenza o dell’autorizzazione. Incombe pertanto sul titolare l’obbligo di attivarsi per garantire la continuità di esecuzione del servizio. È stato eliminato il precedente termine di sei mesi come durata massima del contratto di gestione.

SANZIONI
Il settore taxi e noleggio è regolamentato da diverse disposizioni per cui le sanzioni possono derivare da:
- Artt. 85 e 86 Codice della Strada
- Legge 21/92
- Leggi regionali (per la Lombardia Legge Regionale 6/2012)
- Regolamenti comunali
Gli articoli 85 ed 86 sanzionano l’esercizio abusivo delle attività taxi/NCC ma anche l’esercizio delle attività in violazione delle norme di settore vigenti e le prescrizioni imposte dai titoli autorizzativi. Sono pertanto sanzionabili ai sensi degli articoli 85 ed 86:
Taxi:
- Obbligo di prelevare l’utente nel territorio del comune che ha rilasciato la licenza
NCC:
- Divieto di sosta su suolo pubblico nei comuni ove è esercito il servizio taxi
- Obbligo di stazionare all’interno della rimessa (salva la possibilità di essere autorizzato a sostare in piazza)
- Divieto di accettare prenotazioni in luogo diverso dalla sede o dalla rimessa, salvo l’impiego di dispositivi telematici
- Obbligo di iniziare e terminare il servizio presso la rimessa (salva la presenza di più prenotazioni sul foglio di servizio)
- Obbligo di compilazione e tenuta del foglio di servizio
L’articolo 11-bis della Legge 21/92 prevede la sanzione della sospensione dal ruolo per il mancato rispetto degli articoli 3 e 11 della Legge 21/92. Se applicata nei confronti dei dipendenti la sospensione dal ruolo non consente, in pendenza del provvedimento, di esercitare l’attività di conducente. La stessa sanzione irrogata al titolare comporta invece delle conseguenze sul titolo abilitativo (licenza o autorizzazione) che, in pendenza del provvedimento, resterebbe congelato.
In occasione dell’accertamento le forze dell’ordine devono segnalare la violazione alla Camera di commercio competente.
La circolare specifica che il regime sanzionatorio (articolo 11-bis L. 21/92 e articolo 85 commi 4 e 4-bis CdS) è sospeso fino al 14 maggio 2019.