Dal 01/01/22 obbligo di etichettatura ambientale imballaggi

Etichettatura ambientale degli imballaggi

Entra in vigore il 1° gennaio 2022 l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi

In che cosa consiste l’etichettatura ambientale degli imballaggi?

Si tratta dell’applicazione di un’etichetta su tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, al fine di facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio.

In questo modo, l’etichetta fornisce informazioni sulla composizione degli imballaggi e sul corretto smaltimento da parte del consumatore.

L’apposizione di entrambe le tipologie di informazioni è obbligatoria per i soli imballaggi immessi nel territorio italiano e deve essere applicata a tutte le parti separabili manualmente (es: bottiglia e tappo).

In caso di esportazione, occorre verificare eventuali disposizioni emanate dagli Stati di destinazione.
Il Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116 ha indicato i “criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”.

PRIMO OBBLIGO

Innanzitutto, è necessario che tutti gli imballaggi siano “opportunamente etichettati secondo modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché per fornire una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi”.

L’etichettatura fornisce così le informazioni sulle possibili destinazioni finali degli imballaggi una volta diventati rifiuti come, ad esempio “Raccolta differenziata carta; Raccolta differenziata, verifica presso il tuo Comune…”. Sono pertanto interessati tutti gli imballaggi che sono a disposizione del consumatore finale a qualunque titolo cioè in vendita o anche gratuitamente. La norma non prevede espressamente chi abbia l’obbligo di apporre l’etichettatura, cioè se tale obbligo fa capo al produttore o all’utilizzatore dell’imballaggio (ad esempio: produttore della bottiglia o riempitore della stessa).

Il Mite (Ministero della Transizione Ecologica) ha chiarito che  l’obbligo è  a carico sia del produttore sia dell’utilizzatore. Si rendono necessari, quindi, specifici accordi tra le parti e che, nel caso sia l’utilizzatore ad apporre l’etichetta, il produttore si impegni comunque a fornire tutte le informazioni necessarie per una corretta etichettatura.

SECONDO OBBLIGO

L’obbligo, per i produttori, di indicare, con lo scopo dell’identificazione e della classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della Decisione 97/129/CE. I produttori di imballaggi devono riportare le informazioni riguardanti i materiali che costituiscono l’imballaggio (es: PAP, ALU ecc..). Con il termine “produttori” si indica i fornitori di materiali di imballaggio, fabbricanti, trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio. Nel caso in cui per l’imballaggio in esame non si prevedano indicazioni specifiche, si possono applicare le norme UNI (UNI 1043-1, 10667-1 o 11469). Si ricorda che le norme UNI sono volontarie e non vi è nessun obbligo di applicazione.

Questo obbligo riguarda tutte le tipologie di imballaggio, sia quelli destinati ai consumatori finali (canale B2C) che quelli destinati alle imprese (canale B2B).

L’etichettatura ambientale va prevista per tutti gli elementi di imballaggio separabili manualmente.

Quindi. l’etichetta si deve inserire su:

  • le singole componenti separabili manualmente (tappo, nastro, pellicola..)
    oppure
  • il corpo principale dell’imballaggio (bottiglia, scatola, vassoio..)
    oppure
  • la componente che riporta già l’etichetta e rende più facilmente leggibile l’informazione

Se la dimensione dell’imballaggio non permette l’inserimento delle informazioni si possono usare QR Code o App per fornire i dati necessari.

Non vi sono indicazioni specifiche o cogenti in merito alle modalità di etichettatura. Infatti, ciascuna azienda ha la facoltà di comunicare con modalità grafiche e di presentazione, liberamente scelte, purché efficaci e coerenti con gli obiettivi previsti.

Le informazioni che devono essere inserite sull’etichetta sono:
  • il tipo di imballaggio (descrizione scritta per esteso o rappresentazione grafica);
  • l’identificazione del materiale usato (con una codifica alfanumerica ai sensi della Decisione 97/129/CE), integrata eventualmente con l’icona prevista ai sensi della UNI EN ISO 1043-1:2002 (imballaggi in plastica), oppure ai sensi della CEN/CR 14311:2002 (imballaggi in acciaio, alluminio e plastica);
  • la famiglia del materiale di riferimento e l’indicazione sul tipo di raccolta (se differenziata o indifferenziata)
    oppure
  • indicazione sul tipo di raccolta (se differenziata o indifferenziata) e, nel caso si tratti di raccolta differenziata, indicazione del materiale di riferimento.

L’art.261 co.3 del D.Lgs.152/06 prevede una sanzione da 5.200 € a 40.000 € a carico di chiunque immetta sul mercato imballaggi privi delle informazioni previste dall’art. 219 co.5 del D.Lgs.152/06. Le sanzioni possono essere applicate sia al produttore del materiale di imballaggio, sia ai commercianti e distributori.

Gli imballaggi abbiano un’opportuna marcatura (apposta sull’imballaggio stesso o sull’etichetta), che deve essere chiaramente visibile e di facile lettura, e vedersi anche all’apertura dell’imballaggio.

Inoltre, la norma indica un sistema di numerazione per ogni materiale ( per la plastica la numerazione da 1 a 19, per la carta e scatole di carta la numerazione da 20 a 29, ecc.) e stabilisce che i materiali possono essere indicati anche con l’abbreviazione (ad esempio “HDPE” – High Density Poliethylene).

Il CONAI ha prodotto due utili guide all’etichettatura, che forniscono indicazioni alle aziende sulle modalità di composizione delle etichette:

  • La guida all’etichettatura obbligatoria
  • La guida all’etichettatura volontaria (cioè alle informazioni aggiuntive che le aziende possono inserire per sfruttare l’etichettatura come mezzo di comunicazione del proprio brand)

Inoltre ha creato il nuovo sito sull’etichettatura degli imballaggi: https://www.etichetta-conai.com/.

Al momento il sito è in italiano ma nei prossimi giorni sarà reso fruibile anche in inglese, in tedesco e in spagnolo.

Per maggiori informazioni: manelli@cnamilano.it

Commenta l'articolo