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Crisi d’impresa: mediazione e consapevolezza degli imprenditori

📅 28 settembre 2022 🕙 alle 18:30 Clicca qui per iscriverti

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La riforma del processo civile è uno degli obiettivi concordati con l’Unione europea per accedere alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La riforma si è resa necessaria per un’armonizzazione delle norme interne con quelle comunitarie oltre a migliorare ed accelerare la giustizia quale strumento per una maggiore tutela dei cittadini e degli operatori economici.

Per il raggiungimento di questi obiettivi si è decisamente puntato sull’utilizzo sempre più importante dei cosiddetti “metodi ADR”, cioè quei metodi che aiutano a risolvere la controversia attraverso il dialogo e la negoziazione.

Quali sono le materie interessate?

La prima grande novità riguarda le materie per le quali il tentativo di mediazione è obbligatorio ed è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Oltre alle materie:

  • condominio;
  • diritti reali;
  • divisione;
  • successioni ereditarie;
  • patti di famiglia;
  • locazione;
  • comodato;
  • affitto di azienda;
  • risarcimento del danno da responsabilità medica;
  • risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo;
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari;
  • inadempimento di obbligazioni contrattuali connesso all’emergenza Covid-19

La riforma prevede un allargamento a materie quali:

  • associazione in partecipazione;
  • consorzio;
  • franchising;
  • opera;
  • rete;
  • somministrazione;
  • società di persone;
  • sub fornitura.
Gli incentivi fiscali

A sostegno di un maggior utilizzo della mediazione civile e commerciale è provveduto anche a modificare gli incentivi fiscali con riferimento alla disciplina dell’esenzione dell’imposta di registro, del credito di imposta, delle spese e delle indennità del procedimento:

  • incrementando la misura dell’esenzione dall’imposta di registro portandola dagli attuali euro 50.000 ad euro 100.000;
  • semplificando la procedura prevista per la determinazione del credito d’imposta di cui all’art. 20 del D.lgs. n. 28/2010;
  • riconoscendo un credito d’imposta commisurato al compenso dell’avvocato che assiste la parte nella procedura di mediazione nei limiti previsti dai parametri professionali;
  • riconoscendo un credito d’imposta commisurato al contributo unificato versato dalle parti nel giudizio che risulti estinto a seguito della conclusione dell’accordo di mediazione;
  • prevedendo un credito d’imposta in favore degli organismi di mediazione commisurato all’indennità non esigibile dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato;
  • riformando le spese di avvio della procedura di mediazione e dell’indennità spettanti agli organismi di mediazione.
I vantaggi della mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale è divenuto uno strumento fondamentale, ancorché ancora molto poco usato rispetto alle sue potenzialità, per una serie di motivazioni molto importanti:

  • veloce
  • migliora il rapporto tra le parti
  • economica
  • spesso risolve i problemi
  • riservata
  • si basa sull’autodeterminazione delle parti.

Dopo la grande riforma del 2010, oggi, finalmente, di queste grandi potenzialità se ne sono accorti gli operatori economici e, soprattutto, il legislatore ed i giudici. È un metodo che oggi, ancorché non obbligatorio, viene applicato ai conflitti familiari, nelle aziende familiari e, ancora più importante, nel passaggio generazionale.

Inoltre, le varie riforme che si sono susseguite in questi anni, hanno fatto riferimento alla mediazione, alle competenze del mediatore e alla struttura organizzativa fissata per gli organismi di mediazione. Si pensi solo alle norme sul sovraindebitamento e alla crisi d’impresa che prevedono come requisito fondamentale del professionista l’aver conseguito una formazione professionale in tema di mediazione civile e commerciale.

Infine, la mediazione interpreta alla perfezione i criteri della responsabilità sociale delle imprese laddove si parla della risoluzione dei conflitti e la pacifica convivenza.

La mediazione, infatti, viene utilizzata sia per una conflittualità interna all’azienda (conflitti tra dipendenti e collaboratori, tra dirigenti e quadri) sia per una conflittualità esterna (rapporti con i clienti, con i fornitori e tutti gli altri stakeholder).

Chi interverrà al webinar?

Laura Buscarini, Direttore CNA Milano

Marcello Guadalupi, mediatore civile e commerciale, mediatore familiare e formatore professionale

Gaetano Nicosia, avvocato maieutico e collaborativo, mediatore civile, negoziatore e counselor relazionale, membro dell’assemblea CNA Milano e responsabile scientifico della Camera di negoziazione Mediazione Collaborazione

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