obbligo etichettatura ambientale imballaggi

Dal 01/07/22 obbligo di etichettatura ambientale imballaggi

L’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi introdotto dall’art. 219, comma 5, del Dlgs. 152/2006 entrerà in vigore il prossimo 1° luglio 2022

Con il Decreto Mille Proroghe, è stata posticipata al 31 dicembre 2022 l’entrata in vigore della nuova regolamentazione 

Il termine per l’esaurimento delle scorte di imballaggi non immessi in commercio o etichettati al 1° luglio 2022 potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

L’etichettatura degli imballaggi consiste nell’applicazione di un’etichetta su tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, al fine di facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio.

In questo modo, l’etichetta fornisce informazioni sulla composizione degli imballaggi e sul corretto smaltimento da parte del consumatore.

L’apposizione di entrambe le tipologie di informazioni è obbligatoria per i soli imballaggi immessi nel territorio italiano.
In caso di esportazione, occorre verificare eventuali disposizioni emanate dagli Stati di destinazione.

L’etichettatura ambientale va prevista per tutti gli elementi di imballaggio separabili manualmente.

Quindi, l’etichetta si deve inserire su:

  • le singole componenti separabili manualmente (tappo, nastro, pellicola..)
  • il corpo principale dell’imballaggio (bottiglia, scatola, vassoio..)
  • la componente che riporta già l’etichetta e rende più facilmente leggibile l’informazione

Se la dimensione dell’imballaggio non permette l’inserimento delle informazioni si possono usare QR Code o App per fornire i dati necessari.

Non vi sono indicazioni specifiche o cogenti in merito alle modalità di etichettatura. Infatti, ciascuna azienda ha la facoltà di comunicare con modalità grafiche e di presentazione, liberamente scelte, purché efficaci e coerenti con gli obiettivi previsti.

Le informazioni che devono essere inserite sull’etichetta sono:

  • il tipo di imballaggio (descrizione scritta per esteso o rappresentazione grafica);
  • l’identificazione del materiale usato (con una codifica alfanumerica ai sensi della Decisione 97/129/CE), integrata eventualmente con l’icona prevista ai sensi della UNI EN ISO 1043-1:2002 (imballaggi in plastica), oppure ai sensi della CEN/CR 14311:2002 (imballaggi in acciaio, alluminio e plastica);
  • la famiglia del materiale di riferimento e l’indicazione sul tipo di raccolta (se differenziata o indifferenziata)
    oppure
  • indicazione sul tipo di raccolta (se differenziata o indifferenziata) e, nel caso si tratti di raccolta differenziata, indicazione del materiale di riferimento.

L’art.261 co.3 del D.Lgs.152/06 prevede una sanzione da 5.200 € a 40.000 € a carico di chiunque immetta sul mercato imballaggi privi delle informazioni previste dall’art. 219 co.5 del D.Lgs.152/06. Le sanzioni possono essere applicate sia al produttore del materiale di imballaggio, sia ai commercianti e distributori.

Siamo in attesa che il Ministero della Transizione Ecologica, con decreto di natura non regolamentare, adotti delle “linee guida tecniche” per l’etichettatura ambientale degli imballaggi che presumibilmente (nel silenzio della norma), indicheranno, alle aziende, a livello operativo, in che modo (e con quali mezzi) adempiere a tale disposizione.

Dopo la pubblicazione delle linee guida del MITE, Cna Milano organizzerà un webinar per approfondire con le imprese questo tema.

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