fase 2 covid-19

Fase 2: cosa si può fare da oggi?

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 18 al 31 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.547 del 17 maggio 2020 con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in Lombardia dal 18 al 31 maggio 2020.

Cosa prevede la nuova ordinanza?

Obbligo di utilizzo della mascherina o di altre protezioni

  • Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sè stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e i loro accompagnatori.
  • Per coloro che svolgono intensa attività motoria o intensa attività sportiva non è obbligatorio l’uso di mascherina o di altra protezione individuale durante l’attività fisica, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività ed il mantenimento del distanziamento sociale.

Attività commerciali, artigianali e di servizi

  • Sono consentite le attività commerciali, artigianali e di servizi compresi nell’allegato 1, nel rispetto dei contenuti delle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” approvate in data 15 maggio 2020 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, adattate per lo specifico contesto della Regione Lombardia.
  • Sono consentite anche le seguenti attività, nel rispetto delle linee guida comprese all’allegato 2:
    Professioni della montagna,
    Guide turistiche,
    Strutture ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici),
    Rifugi alpini ed escursionistici e bivacchi
    Parchi faunistici
  • È consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale – toelettatura – ritiro animale”,
  • È confermato l’obbligo per i concessionari di slot machines di provvedere al blocco delle medesime ed agli esercenti di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevedono puntate accompagnate dalla visione dell’evento anche in forma virtuale,
  • È consentito l’accesso ai locali di qualsiasi attività tuttora sospesa, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Rilevazione della temperatura corporea sui luoghi di lavoro

  • Deve essere rilevata prima dell’accesso al luogo di lavoro la temperatura corporea del personale, a cura o sotto la supervisione del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale, all’ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata deve attenersi.
  • Nel caso in cui il lavoratore prenda servizio in un luogo di lavoro o svolga la propria prestazione con modalità particolari che non prevedono la presenza fisica del datore di lavoro o suo delegato, le prescrizioni devono essere rispettate con la seguente modalità:
    • Il lavoratore dovrà tempestivamente comunicare eventuali sintomi da infezione da COVID-19 al datore di lavoro o al suo delegato astenendosi dal presentarsi sul luogo di lavoro. Il dipendente dovrà dare analoga tempestiva comunicazione anche quando, durante l’attività, dovesse manifestare i sintomi di infezione da COVID-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite).
    • Qualora il dipendente dovesse manifestare tali sintomi, non dovrà accedere o permanere nel luogo di lavoro e dovrà mettersi in momentaneo isolamento senza recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede.
    • Il lavoratore dovrà quindi immediatamente informare il datore di lavoro o suo delegato che, a sua volta, comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.Lgs. n. 81/2000 e/o l’ufficio del personale, all’ATS territorialmente competente, la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata dovrà rivolgersi.
    • In ogni caso, il datore di lavoro o il suo delegato è tenuto a rammentare – attraverso, per esempio, appositi sms o mail – al personale dipendente l’obbligo di misurare la temperatura corporea.
    • Inoltre, il datore di lavoro o suo delegato potrà in ogni momento verificare, anche a campione, l’eventuale sussistenza di sintomi da affezione che impediscono l’inizio o la prosecuzione della prestazione lavorativa da parte del dipendente.
  • Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso. In caso di accesso ad attività di ristorazione con consumo sul posto, la rilevazione della temperatura corporea dei clienti è obbligatoria. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.
  • In assenza di strumento di rilevazione idoneo per difficoltà di reperimento sul mercato è consentito, solo in via transitoria, che il datore di lavoro o suo delegato verifichi all’arrivo sul luogo di lavoro, la temperatura che il dipendente o il cliente, prova con strumento personale idoneo.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente il questionario “CercaCovid”.

Tirocini e attività laboratoriali

  • È consentita la ripresa delle esperienze formative attraverso la modalità del tirocinio anche in presenza, esclusivamente negli ambiti di lavoro ove non sussistano le restrizioni all’esercizio dell’attività. I soggetti ospitanti assicurano l’applicazione, per i tirocinanti, degli stessi protocolli di sicurezza previsti per il settore, l’attività e il luogo di lavoro ove è esercitata l’esperienza formativa in tirocinio. Le imprese in cassa integrazione che hanno sospeso parzialmente la propria attività possono ospitare i tirocinanti, fermo restando il rispetto delle linee guida regionali approvate con D.G.R. 17 gennaio 2018, n.7763.
  • Lo svolgimento di attività formative all’interno dei laboratori presso le istituzioni formative, compresi gli enti che erogano formazione di tipo musicale e artistico, è consentito previa organizzazione degli spazi da parte del soggetto ospitante tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione, e a condizione che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione previste dal “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL e eventuali successive modifiche e integrazioni, contestualizzate alle esigenze delle specifiche attività.

Attività sportive e ludico-ricreative

  • Le attività sportive svolte individualmente all’aria aperta (es. golf, pesca sportiva e amatoriale, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro a volo, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche, canottaggio, tennis, paddle, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart, ecc.), possono essere consentite anche nell’ambito di impianti sportivi, centri e siti sportivi, compreso lo svolgimento di lezioni individuali o per piccoli gruppi fino a un massimo di quattro persone esclusi gli istruttori.
  • I gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta, vietano la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici.
  • I suddetti gestori, oltre a garantire la corretta e costante sanificazione ed igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei, l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione utili per assicurare il distanziamento sociale, il rispetto delle distanze di sicurezza, il divieto di assembramento e la corretta modalità di utilizzo delle attrezzature sportive
  • Non sono consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre.
  • Sono consentiti sia il volo che la navigazione da diporto.

Addestramento di cani, cavalli e altre specie animali

  • È consentita l’attività di allenamento e di addestramento di cani e cavalli e altre specie animali in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari degli animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. L’attività di allenamento e addestramento è consentita anche da parte di istruttori e soggetti che hanno gli animali in affido e che operano per conto dei proprietari dei singoli animali. Il rapporto di affidamento deve essere giustificato da specifiche competenze e da un incarico legittimo che li autorizzi ad allenare e addestrare gli animali per conto dei proprietari degli animali;
  • L’attività di allenamento e addestramento può essere svolta in aree attrezzate (quali ZAC, centri cinofili e maneggi) o in aree all’aperto (es. boschi e parchi) idonee allo svolgimento di tali attività.

Attività gestionali della fauna selvatica:

  • È consentito svolgere sul territorio regionale le seguenti attività, a condizione del rispetto delle misure di distanziamento sociale e dell’utilizzo degli adeguati dispositivi di protezione individuali:
    • Svolgimento di censimenti delle popolazioni di fauna selvatica;
    • Attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica;
    • Caccia di selezione da parte dei cacciatori in possesso delle relative abilitazioni.

Firmato il nuovo DPCM: ecco le misure valide dal 18 maggio al 14 giugno 2020 e le linee guida delle Regioni

Firmato il DPCM del 17 maggio 2020 che riconosce le linee guida elaborate dalla Regioni e che definisce le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 valide su tutto il territorio nazionale dal 18 maggio al 14 giugno 2020.

Queste le disposizioni previste dal decreto, in sintesi:

  • Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre i rischi di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni nel rispetto dei contenuti dei protocolli e delle linee guida nazionali e dei criteri di cui all’allegato 10;
  • Le attività di ristorazione e le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino gli idonei protocolli o le linee guida applicabili;
  • Sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto sopra riportato, rispettano i contenuti del protocollo condiviso del 24 aprile (allegato n. 12) relativo alle misure negli ambienti di lavoro nonché il protocollo per le misure nei cantieri (allegato n. 13) nonché il protocollo in materia di trasporto e logistica (allegato n. 14);
  • Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono sospesi fino al 14 giugno. Dal 15 giugno, detti spettacoli sono svolti con distanza interpersonale di un metro e con una capienza massima di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli al chiuso. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni sopra riportate. Rimangono sospese le attività di sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere ed i congressi;
  • Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia nonché le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado comprese le Università;
  • Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del DPCM ogni altra attività convegnistica o congressuale;
  • In ordine alle attività professionali, si raccomanda in particolare che sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • A decorrere dal 3 giugno, fatte salve le possibili limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale, non sono soggetti a limitazione gli spostamenti verso gli Stati dell’Unione Europea.

Queste le disposizioni previste dal decreto, in sintesi:

  • Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre i rischi di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni nel rispetto dei contenuti dei protocolli e delle linee guida nazionali e dei criteri di cui all’allegato 10;
  • Le attività di ristorazione e le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino gli idonei protocolli o le linee guida applicabili;
  • Sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto sopra riportato, rispettano i contenuti del protocollo condiviso del 24 aprile (allegato n. 12) relativo alle misure negli ambienti di lavoro nonché il protocollo per le misure nei cantieri (allegato n. 13) nonché il protocollo in materia di trasporto e logistica (allegato n. 14);
  • Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono sospesi fino al 14 giugno. Dal 15 giugno, detti spettacoli sono svolti con distanza interpersonale di un metro e con una capienza massima di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli al chiuso. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni sopra riportate. Rimangono sospese le attività di sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere ed i congressi;
  • Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia nonché le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado comprese le Università;
  • Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del DPCM ogni altra attività convegnistica o congressuale;
  • In ordine alle attività professionali, si raccomanda in particolare che sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • A decorrere dal 3 giugno, fatte salve le possibili limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale, non sono soggetti a limitazione gli spostamenti verso gli Stati dell’Unione Europea.

Chiarimento dell’INAIL: l’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro

Il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa.

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