il rompicoglioni

Il rompicoglioni: L’eredità perduta di Sergio Saviane

CNA Milano Monza e Brianza e CNA Castelfranco Veneto presentano IL ROMPICOGLIONI: L’eredità perduta di Sergio Saviane.

 

Martedì 2 dicembre, alle ore 18:30, presso la sede di CNA MIlano Monza e Brianza, sita in via Savona 52, Milano, si terrà la presentazione del libro “IL ROMPICOGLIONI. L’EREDITA’ PERDUTA DI SERGIO SAVIANE” scritto da Massimo Del Papa.

 

Apriranno la serata Viviana Rottini, Direttore di CNA Milano Monza e Brianza, e Roberto Ghegin, Segretario di CNA Castelfranco Veneto. Interverranno Massimo Del Papa, autore del libro, e Aldo Grasso, critico televisivo de “Il Corriere della Sera”.

 

La serata è gratuita e aperta a tutti fino ad esaurimento posti e, alla fine della stessa, sarà possibile acquistare una copia dello scritto.

 

“Non è una biografia. E’ un ritratto breve, contenuto, che poi si allarga a una considerazione, triste, sullo stato dell’informazione e dei giornalisti in Italia. Ho preferito un lavoro scorrevole, per trar fuori dall’oblio questo fuoriclasse “appena” scomparso e già rimosso, e contrapporlo alle miserie attuali. Perché sono miserie. Di Saviane parlano i suoi articoli, i suoi libri e qualche concittadino, che lo ha conosciuto oppure sfiorato a debita distanza: perché questo tenerissimo orso non sprecava confidenza, era una fortezza da espugnare per arrivare al cuore di una intimità. Tutto il contrario di oggi, che i giornalisti stanno dappertutto, inflazionano ogni spazio, di carta, di etere, di rete, ma non ci sono mai veramente, nessuno li conosce sul serio, di sé concedono solo le proiezioni.

 

C’è una lunga intervista, inedita, con Aldo Grasso, che è stato davvero disponibile, condividendo il mio sforzo di parlare di questo gigante sommerso del giornalismo. Non ci sono, invece, quelli che avrebbero volentieri parlato di Saviane per parlare di sé, mentre, per 14 lunghi anni, nessuno ha mai pensato a dedicare un lavoro all’inventore del “mezzibusti”. Sono stato a spasso per le sue pagine, per i suoi incubi, per le sue strade, e sulla sua lapide. Sono stato in giro per internet, trovando pochissimo di lui, il che già la dice lunga.

 

Lo ripeto: non una biografia; un ritratto appena. Un punto di partenza, non d’arrivo: ben vengano altri libri, testimonianze, scoperte: potevo saccheggiare internet e non l’ho fatto, Saviane va preso integralmente (lo dice proprio Grasso nell’intervista), e vale la pena di una caccia al tesoro. L’approccio è stato la leggerezza, la discrezione: mi pareva s’intonasse di più al personaggio.

 

Questo breve volumetto ha una missione, anzi due. La prima, accendere curiosità in chi non sospetta Saviane: se ne innamorerà, e non lo lascerà più. La seconda, che viene prima della prima: favorire, chissà per quali strade, la ripubblicazione della sua opera, pressoché introvabile ormai.

 

Se non tornano le parole, non può tornare la memoria.” – Massimo Del Papa

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