Lo sviluppo passa anche dall’impresa femminile

Come ci ricorda il Presidente della Repubblica, proprio nel discorso di insediamento,

“nell’ultimo periodo gli indici di occupazione sono saliti – ed è un dato importante – ma ancora tante donne sono escluse dal lavoro, e la marginalità femminile costituisce uno dei fattori di rallentamento del nostro sviluppo, oltre che un segno di ritardo civile, culturale, umano”.

Per questo accogliamo favorevolmente la pubblicazione (finalmente!) in Gazzetta Ufficiale del decreto del 24 novembre sulle disposizioni delle risorse del PNRR.  Il decreto vuole consentire la realizzazione dell’investimento previsto nella Missione 5 «Inclusione e coesione» del PNRR.

Il sostegno ammonta a 400 milioni complessivi, ripartiti tra Fondo impresa femminile (160 milioni), imprese femminili per la misura NITO-ON (100 milioni per micro e piccole imprese, già avviata e gestita da Invitalia), imprese femminili per la misura Smart&Start Italia (100 milioni per startup innovative, già avviata e gestita da Invitalia) e Creazione di imprese femminili (40 milioni).

L’obiettivo è di sostenere almeno 2400 imprese femminili, agevolando la realizzazione di progetti imprenditoriali innovativi, anche quelli già stabiliti e avviati; supportando le startup femminili attraverso attività di mentoring, assistenza tecnico-manageriale e misure per la conciliazione vita-lavoro; creando un clima culturale favorevole che valorizzi l’imprenditorialità femminile attraverso misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione.

“È una misura importante per aiutare lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, in cui crediamo da sempre.” sottolinea Matteo Reale, Presidente di CNA Milano. “Perché punta a rendere strutturali le agevolazioni e siamo pronti fin da ora ad aiutare operativamente le imprenditrici a partecipare a queste misure”.

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