Modifiche Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro

MODIFICHE AL D.LGS 81/2008 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

In particolare:

  • Art.13
    La vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro oltre che dalle ASL e dai Vigili del Fuoco, per quanto di loro specifica competenza, sarà svolta anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • Art. 14
    Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, è prevista la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti. Per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva (all’importo delle sanzioni già precedentemente previste) di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione.

Il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa è adottato da INL o dalle ASL.

Quindi, per il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa è sufficiente l’accertamento di una delle gravi violazioni individuate nel nuovo allegato I. Il nuovo allegato I Sostituisce l’Allegato I al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81:

tabella modifiche tu salute e sicurezza sul lavoro

Le somme aggiuntive previste dal nuovo Allegato I, in seguito al provvedimento di sospensione, raddoppiano nell’ipotesi in cui nei cinque anni precedenti alla adozione del provvedimento, la medesima impresa sia stata destinataria di un provvedimento di sospensione anche in base alla precedente normativa ed anche in forza di violazioni diverse da quelle ora riscontrate.

Rimane la possibilità per il datore di lavoro di ottenere la revoca del provvedimento mediante il pagamento immediato di una percentuale della somma aggiuntiva ridotta al 20%.

Il provvedimento di sospensione per lavoro irregolare è adottabile solo da INL. L’adozione del provvedimento avviene in presenza del 10% di personale lavorativo irregolare (ovvero mancata preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto lavorativo). La percentuale è calcolata sul numero di lavoratori presenti al momento dell’accesso ispettivo (nel computo del numero dei lavoratori presenti si conteggeranno anche i collaboratori familiari e i soci lavoratori).

Le modifiche al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro considerano lavoro irregolare anche la mancata comunicazione (preventiva) all’Ispettorato, da parte dei committenti (imprenditori), in merito all’utilizzo di lavoratori autonomi occasionali (art. 2222 CC).

  • Art. 18
    E’ inserito l’obbligo del DL di individuare in modo formale il preposto o i preposti.
  • Art. 19
    Agli obblighi del preposto di “sovraintendere e vigilare sulla osservanza dei lavoratori agli obblighi di legge e disposizioni aziendali, sul corretto uso di DPI e DPC” si aggiungono i seguenti:
    •  in caso di rilevazione di comportamenti non conformi, intervenire per modificare i comportamenti dei lavoratori fornendo informazioni e in caso di persistenza all’inosservanza, interrompere l’attività dei lavoratori e informare i superiori diretti.
    • interrompere temporaneamente l’attività e segnalare tempestivamente al DL in caso di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo.
  • Art. 26
    I DL appaltatori o subappaltatori hanno l’obbligo di indicare al committente il personale che svolge la funzione di preposto.
  • Art. 37
    Viene introdotta la formazione obbligatoria del DL.
    Si definisce che l’addestramento consiste in una prova pratica per l’uso corretto in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi. L’addestramento effettuato deve essere tracciato in un registro, anche informatizzato.
    Si prevede che le attività formative del Preposto debbano essere svolte interamente in presenza e devono essere ripetute con cadenza biennale e comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’introduzione di nuovi rischi.

Per i dettagli sulla formazione siamo in attesa della pubblicazione di un Accordo Stato/Regioni entro il 30 giugno 2022.

Alla luce delle modifiche Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, vi suggeriamo di verificare la vostra situazione aziendale in merito agli adempimenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

CNA Milano è disponibile per un check up gratuito.

Per informazioni: manelli@cnamilano.it

 

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