Proseguimento delle attività per gli impiantisti

Proseguimento delle attività per gli impiantisti

Proseguimento delle attività per gli impiantisti

Per rispondere alle continue richieste di chiarimento rispetto a come si interpreta l’operatività delle imprese del settore impiantistico abbiamo interpellato, in data 14/04, con uno specifico quesito gli uffici dell’Assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia.

I Dirigenti dello stesso hanno fornito la seguente risposta:

“Il codice ATECO 43.2 è previsto dal DPCM del 10 aprile 2020 e l’ordinanza regionale n. 528 nulla aggiunge a riguardo, quindi la tipologia di attività rientra tra quelle ammesse. Le attività vanno svolte sempre nel rispetto delle prescrizioni stabilite per il contenimento e il contrasto alla diffusione del COVID-19, salvaguardando le misure tese ad assicurare la salute e la sicurezza di lavoratori e cittadini.”

Il quesito si è reso necessario perché fino alla pubblicazione del DPCM 10 aprile 2020, i Presidenti di Regione Lombardia e Piemonte (e anche la Provincia di Piacenza) con apposite ordinanze avevano disposto la chiusura di tutti i cantieri fatta eccezione di quelli legati a strutture sanitarie, protezione civile o alla viabilità.

Uno dei primi chiarimenti forniti dal Governo sulla corretta lettura della tabella delle attività autorizzate a restare aperte, ha definito che le attività edilizie in cantieri privati sono consentite solo se riconducibili alle categorie autorizzate tra le quali quelle con codice ATECO «43.2», tra i quali rientrano l’installazione e manutenzione di impianti tecnologici (impianti elettrici, idraulici, termici, ascensori ecc.).

La FAQ sul sito del governo

Ecco la FAQ sul sito del governo (cliccando alla voce “Cantieri”):

I cantieri rimangono aperti?

La risposta è: “, se riferibili alle attività la cui prosecuzione è esplicitamente autorizzata dal DPCM 22 marzo 2020 ed individuate attraverso il riferimento ai codici ATECO (di cui all’allegato 1)”.

Prima di darvi delle risposte, abbiamo verificato se esistessero provvedimenti regionali, ordinanze comunali o altro tipo di provvedimenti assunti dai governi locali in contrasto con quanto disposto dalla norma nazionale ed in qualche modo reso esplicito dalla FAQ citata.

In Regione Lombardia l’ultima ordinanza pubblicata in ordine di tempo è la n° 528 del 11 aprile 2020 che ha stabilito al punto 1.4 (con alcune riserve ed eccezioni non di interesse specifico) che per le attività economiche si applicano le misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020.

In conclusione, a fronte della FAQ del Governo e della risposta giunta da Regione Lombardia e da alcune Prefetture si può ragionevolmente ritenere che alle imprese con codice ATECO 43.2 sia data la possibilità di svolgere, per intero, la propria attività.

Attenzione alla sicurezza!

Il dato epidemiologico regionale è di gran lunga superiore al dato nazionale.

Al 10 aprile 2020, circa due quinti della popolazione italiana contagiata è lombarda, i contagi in Lombardia sono circa tre volte superiori a quelli registrati nella seconda regione italiana. Il rischio di contrarre il virus è ancora molto elevato e le incognite legate alle modalità di diffusione non troppo chiare.

Vi invitiamo alla massima prudenza anche nel valutare con attenzione il contesto in cui vi troverete ad operare.

Di seguito, ricordiamo una serie di prescrizioni minime:

  • mantenere la distanza di sicurezza (almeno m. 1,00) dal cliente e tra i dipendenti durante il tragitto tra la sede dell’impresa ed il luogo dell’intervento
  • indossare la mascherina (se si trova ed a prescindere dalla sua efficacia). L’unica tipologia di mascherina che evita sia il contagio che l’essere contagiati è quella infermieristica (FPP2, FPP3). Quelle che si vedono indossare dai cittadini in questi giorni sono quelle chirurgiche e servono solo per non trasmettere eventuali contagi
  • usare i guanti monouso
  • smaltire correttamente i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)
  • effettuare l’intervento di manutenzione e/o di installazione senza la presenza del cliente o con il cliente a distanza di sicurezza
  • per il pagamento niente contanti, ma bonifici on line o, in caso di pagamento immediato, utilizzo del POS (carta di credito e bancomat).

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