Quale ripresa per l’anno che verrà? Ecco l’indagine

“LE ASPETTATIVE DELLE IMPRESE PER IL 2022”

La CNA ha svolto un’indagine sui suoi soci sulle aspettative per il 2022 del mondo produttivo di artigiani, PMI e professionisti.

Sappiamo che le difficoltà straordinarie che tuttora perdurano non hanno piegato la tempra delle PMI, spina dorsale economica del nostro Paese. A riprova di ciò, il 2021 si è chiuso con un rialzo del Pil ben superiore alla media europea.

Ma per l’anno che stiamo vivendo non è facile, con pandemia e tendenze inflazionistiche in atto, fare previsioni solide.

L’indagine

Tra le imprese interpellate, un campione significativo di circa 1700, le appartenenti ai comparti dell’industria e dei servizi sono tendenzialmente ottimiste per la propria attività. Sarà un anno di ulteriore difficoltà invece per chi opera nel turismo e nei trasporti.

Le imprese (una su due) hanno meno certezze a formulare una previsione circa l’andamento dell’economia italiana, dato che la crescita economica (sia nazionale sia globale) è influenzata dal protrarsi o meno della pandemia. Una forte componente di chi ha risposto al sondaggio ritiene che la vaccinazione obbligatoria dovrebbe essere la strada maestra per tornare alla normalità.

Sul rilancio economico potrebbero incidere, oltre alla pandemia, anche altri elementi di natura economica (inflazione, costo dell’energia, difficoltà di approvvigionamento) e istituzionale (l’instabilità politica, la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza).

L’importanza dell’intervento politico

Ora è quindi necessario che le istituzioni intervengano per ricalibrare le politiche di sostegno al sistema produttivo e rispondere alla situazione di elevata incertezza economica provocata dai fattori che abbiamo ricordato.

Riteniamo che si debba intervenire con maggiore decisione sul caro bolletta che grava particolarmente sull’industria medio-piccola e contenere le spinte inflattive sulle materie prime.

Inoltre le scelte in materia di accesso al credito e di sostegno alla liquidità in Legge di Bilancio non sono sufficienti.

La fine della cosiddetta moratoria di Stato ed il progressivo riallineamento del sistema pubblico delle garanzie rischiano di trasformare il graduale ritorno alla normalità in una ulteriore morsa per le imprese che impedisce loro di consolidare la ripresa.

Matteo Reale, Presidente di CNA Milano

Commenta l'articolo