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Nuovo regolamento Tares di Milano, anno 2013

Il regolamento recentemente approvato si compone di 39 articoli e di un allegato circa le sostanza assimilate ai rifiuti urbani, e verte sulla disciplina della Tares a Milano, la classificazione dei rifiuti, i termini per la presentazione di eventuali dichiarazioni rilevanti ai fini dell’applicazione della Tares, la disciplina delle riduzioni tariffarie, delle agevolazioni ed esenzioni.

Chi possiede, occupa o detiene, a qualsiasi titolo e anche di fatto, dei locali o delle arre scoperte operative, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati, sul territorio del Comune di Milano, è obbligato a presentare denuncia , entro 60 giorni dall’evento che determina il beneficio di riduzioni.

Le riduzioni previste dal vigente Regolamento Tares si applicano sia il tributo comunale sui rifiuti sia alla maggiorazione per i servizi indivisibili e decorrono dal bimestre successivo alla data di effettiva sussistenza delle condizioni di fruizione se debitamente dichiarate e documentate nei termini di presentazione della dichiarazione iniziale o di variazione o, in mancanza, dal bimestre successivo alla data di presentazione della relativa dichiarazione; cessano di operare dal bimestre successivo alla data in cui ne vengono meno le condizioni di fruizione, anche in mancanza della relativa dichiarazione.

Qualora alla stessa utenza si rendessero contestualmente applicabili più riduzioni o agevolazioni, ne sarà applicata solo una soltanto, quella più favorevole al contribuente. Per le utenze domestiche, la tariffa si applica in misura ridotta, nella quota fissa e nella quota variabile, nei seguenti casi:

a) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare: riduzione del 30%;
b) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero: riduzione del 30 %;
c) fabbricati rurali ad uso abitativo: riduzione del 30%.

Al fine del perseguimento degli obiettivi per il recupero, il riutilizzo ed il conferimento differenziato dei rifiuti, per ciascuna macro area (definita dal gestore del servizio sulla base di un elenco di vie e numeri civici), saranno deliberate a valere dall’anno successivo, riduzioni della parte variabile della tariffa fino ad un massimo del 10%, in proporzione all’incremento percentuale della quantità di Rifiuti Differenziati che hanno determinato il miglior risultato in termini di tonnellate raccolte in modo differenziato rispetto all’anno precedente. Per quanto attiene all’organico, tale frazione concorrerà al calcolo delle quantità di rifiuti differenziati, dall’anno successivo alla messa a regime su tutta la città di tale nuovo servizio.

Per le utenze non domestiche, previa istanza da presentarsi annualmente , entro il 30 giugno dell’anno cui si riferisce, il tributo è ridotto fino ad un massimo del 20% della parte variabile in rapporto alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato a recupero mediante specifica attestazione rilasciata dal soggetto che effettua attività di recupero, che deve pervenire non oltre il 31 gennaio successivo. La riduzione è calcolata in misura proporzionale in ragione della quantità effettivamente avviata al recupero rapportata ai quantitativi calcolati in base ai coefficienti di produzione Kd stabiliti con deliberazione consiliare per ciascuna categoria di utenze non domestiche.

La riduzione viene applicata a conguaglio e opera di regola mediante compensazione alla prima scadenza utile. Ai locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, sarà riconosciuta una riduzione del 30%; la riduzione è concessa a condizione che la licenza o l’autorizzazione sia allegata in copia alla denuncia e che la stessa preveda un uso stagionale o ricorrente rispettivamente non più di 6 mesi continuativi o 4 giorni per settimana.

Riduzioni per inferiori livelli di prestazione del servizio.

Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, il tributo è dovuto nella misura non superiore al 40%. Fermo restando che gli occupanti o detentori degli insediamenti situati fuori dell’area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani ed assimilati al più vicino punto di conferimento, in tale zona il tributo è dovuto, con applicazione dell’intera quota fissa e di una percentuale della tariffa variabile stabilita come segue:

a) in misura pari al 40% della tariffa, se la distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita non supera 500 mt.
b) in misura pari al 30% della tariffa se la suddetta distanza supera 500 mt. e fino a l000 mt.
c) in misura pari al 20% della tariffa per distanze superiori ai l000mt.

Tali riduzioni si applicano alle utenze domestiche ed inoltre a quelle non domestiche con superficie non superiore a mq.100. La riduzione non si applica alle utenze non domestiche con superficie superiore a mq.100 che sono tenute a conferire direttamente i propri rifiuti presso le isole ecologiche comunali

Il tributo è dovuto nella misura del 20% della tariffa nei periodi di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente.

Le condizioni di fatto al verificarsi delle quali il tributo è dovuto in misura ridotta, debbono essere fatte constatare mediante diffida al Gestore del Servizio di Nettezza Urbana ed al Settore Finanze ed oneri tributari . Dalla data della diffida, qualora non si provveda entro congruo termine a porre rimedi o al disservizio, decorrono gli eventuali effetti sul tributo.

Esenzioni

Sono esenti dal tributo i soggetti che versino nelle seguenti situazioni di grave disagio sociale ed economico:

– nullatenenti o in condizione di accertato grave disagio economico, quali i titolari esclusivamente di pensioni sociali o minime erogate dall’INPS;
– le persone assistite in modo permanente dal Comune;
– soggetti con reddito non superiore alle soglie massime di esenzione fissate dall’art. 4 del d.lgs. 29.4.1998 n.124 e limitatamente ai locali direttamente adibiti ad unica abitazione principale e con l’ esclusione di quelli subaffittati.

Per la determinazione dell’esenzione si utilizzano i coefficienti che identificano la soglia di povertà ISTAT per le famiglie con un numero di componenti maggiore di uno. L’esenzione è concessa su domanda dell’interessato ed a condizione che questo dimostri di averne diritto. Il Comune può, in qualsiasi tempo, eseguire gli opportuni accertamenti al fine di verificare la effettiva sussistenza delle condizioni richieste per l’esenzione.

L’esenzione una volta concessa, compete anche per gli anni successivi, senza bisogno di nuova richiesta, fino a che persistano le condizioni richieste. Allorché queste vengano a mancare, l’interessato deve presentare la denuncia e il tributo decorrerà dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui sono venute meno le condizioni per l’esenzione.

È bene ricordare ai cittadini milanesi che l’importo da versare potrà essere dilazionato in tre rate che dovranno essere saldate entro il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2013. Le prime due possono essere versate contestualmente.

Al fine di poter informare adeguatamente i cittadini il consiglio ha introdotto un numero di call center, lo 020202, dove un operatore potrà offrire tutti i chiarimenti del caso.

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