DURC di congruità: obbligatorio dal 1° novembre 2021

Con il Decreto n. 143 del 25 giugno 2021

il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito un sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili, in attuazione di quanto previsto dall’accordo collettivo del 10 settembre 2020,eseguiti da parte di imprese affidatarie, in appalto o subappalto, ovvero da lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione.

A partire dal 1° novembre 2021, tutti i cantieri pubblici e quelli privati di valore pari o superiore a 70 mila euro, per essere in regola dovranno presentare il DURC di congruità.

Non si tratta di una modifica al tradizionale DURC, che è mirato a dimostrare la regolarità dei pagamenti in favore dell’INPS, dell’INAIL e della Cassa Edile; bensì di una certificazione del tutto nuova, che servirà a dimostrare la regolarità dell’incidenza di manodopera in relazione agli interventi da eseguire.

La verifica è finalizzata in particolare a contrastare il fenomeno del lavoro nero in edilizia e a far sì che i lavoratori nei cantieri siano effettivamente in numero proporzionato all’incarico affidato all’impresa. Il nuovo DURC di congruità sarà obbligatorio per tutti gli interventi inerenti il settore edile, sia quelli direttamente connessi, sia quelli affini. Non sono interessati invece dalle nuove modifiche i lavori riguardanti il progetto di ricostruzione post sisma 2016, in quanto per tali interventi sono già state previste specifiche disposizioni simili a questa dall’apposita Commissione straordinaria del Governo.

In sostanza, il nuovo sistema di verifica della congruità, prevede degli indici minimi di congruità da rispettare.

Le percentuali di incidenza minima calcolate in base al valore dell’opera sono le seguenti:

  1. OG1 – Nuova edilizia civile, compresi Impianti e forniture = 14,28%;
  2. OG1 – Nuova edilizia industriale, esclusi Impianti = 5,36%;
  3. Ristrutturazione di edifici civili = 22%;
  4. Ristrutturazione di edifici industriali, esclusi Impianti = 6,69%;
  5. OG2 – Restauro e manutenzione di beni tutelati = 30%;
  6. OG3 – Opere stradali, ponti, ecc. = 13,77%;
  7. OG4 – Opere d’arte nel sottosuolo = 10,82%;
  8. OG5 – Dighe = 16,07%;
  9. OG6 – Acquedotti e fognature = 14,63%;
  10. OG6 – Gasdotti = 13,66%;
  11. OG6 – Oleodotti = 13,66%;
  12. OG6 – Opere di irrigazione ed evacuazione = 12,48%;
  13. OG7 – Opere marittime = 12,16%;
  14. OG8 – Opere fluviali = 13,31%;
  15. OG9 – Impianti per la produzione di energia elettrica = 14,23%;
  16. OG10 – Impianti per la trasformazione e distribuzione = 5,36%;
  17. OG12 – OG13 – Bonifica e protezione ambientale = 16,47%.

Per poter richiedere il DURC di congruità, sarà necessario presentare la domanda presso la Cassa Edile del proprio territorio. A fare la richiesta potrà essere:

  • l’impresa che ha preso in carico l’esecuzione delle opere,
  • un soggetto delegato dalla stessa impresa,
  • oppure anche lo stesso committente che ha affidato i lavori.

Se dalle verifiche risultasse che tutti i valori sono stati rispettati, il DURC di congruità sarà rilasciato in un tempo massimo di 10 giorni. Nel caso in cui invece si riscontrassero delle incongruità nei dati, la Cassa Edile competente avvierà un meccanismo di regolarizzazione.

Verrà considerato un margine di tolleranza pari al 5%,

in tal caso la Cassa Edile/Edilcassa rilascerà ugualmente l’attestazione previa idonea dichiarazione del direttore dei lavori che giustifichi tale scostamento. L’impresa affidataria risultante non congrua potrà dimostrare il raggiungimento della percentuale di incidenza della manodopera con documentazione idonea ad attestare costi non registrati presso la Cassa Edile/Edilcassa.

Nel caso in cui non sia possibile attestare la congruità, la Cassa Edile/Edilcassa interessata evidenzia analiticamente all’impresa affidataria le difformità riscontrate, che potrà regolarizzare entro quindici giorni, attraverso il versamento in Cassa Edile/Edilcassa dell’importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria per raggiungere la percentuale stabilita per la congruità.

Qualora la regolarizzazione dovesse avvenire nel termine previsto, avverrà il rilascio dell’attestazione di congruità, in caso contrario la Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente rifiuterà il rilascio del DURC di congruità e procederà all’iscrizione dell’impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari (BNI).

L’esito negativo della verifica di congruità viene comunicato al richiedente attraverso una specifica Comunicazione, nella quale saranno riportati gli importi a debito e i motivi di diniego della richiesta. Ciò andrà ad incidere anche sulle prossime verifiche di regolarità contributiva necessarie al rilascio del DURC ordinario online.

EdilConnect è la piattaforma digitale che il sistema nazionale edile CNCE mette a disposizione di imprese per compiere tutte le attività necessarie per lo svolgimento della verifica di congruità della manodopera, dall’inserimento del cantiere fino alla richiesta di rilascio del certificato di congruità e guidando l’impresa nel seguire le normative previste in ogni territorio nazionale.

Infine, contattaci per maggiori informazioni: manelli@cnamilano.it

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