Informazioni e documentazioni utili per emergenza Coronavirus

Pagina in continuo aggiornamento in seguito alle novità

coronavirus

Fase 2: ripartire in sicurezza

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 18 al 31 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.547 del 17 maggio 2020 con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in Lombardia dal 18 al 31 maggio 2020.

Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

Chiarimento dell’INAIL

l’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro 

Il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa. 

Leggi il comunicato stampa dell’INAIL

Nuovo modello autodichiarazione

Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di Lavoro – 24 aprile 2020

Check list e vademecum per l’attuazione del protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 e successiva integrazione del 24 aprile 2020.

Sanificazione

Consiste in tutte quelle operazioni che consentono di eliminare ogni germe patogeno presente, sia con acqua in ebollizione, vapore, aria calda ad elevate temperature, calore secco e radiazioni, sia con disinfettanti a base di sostanze chimiche che attaccano gli agenti patogeni e riescono a distruggerli.

L’azienda deve la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

Non è necessario effettuare la sanificazione con aziende esterne ma è importante seguire le indicazioni circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Rapporto ISS su Covid 19 del 15 maggio 2020

Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento

Pulizia ambienti di lavoro e smaltimento rifiuti

Per la pulizia e la sanificazione si fa riferimento alla circolare 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute e al Rapporto ISS (Istituto Superiore di Sanità) COVID-19, n. 5/ 2020).

Le pulizie quotidiane degli ambienti/aree, devono riguardare le superfici toccate più di frequente. L’Azienda provvede ad arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l’uso dei prodotti per la pulizia.

Con riferimento alla pulizia, ferma la ordinaria pulizia generale, un ruolo fondamentale può essere attribuito al lavoratore, affinché proceda alla corretta pulizia della propria postazione di lavoro al termine del turno di lavoro, secondo procedure definite e utilizzando detergenti messi a disposizione dall’azienda.

Mascherine

Le mascherine sono uno strumento di protezione personale in grado di contenere la trasmissione del Coronavirus da un individuo all’altro.

Ecco alcune indicazioni per scegliere al meglio quelle da utilizzare nella tua azienda.

  • gli imprenditori e i propri lavoratori NON DEVONO ASSOLUTAMENTE UTILIZZARE le mascherine FFP2 e FFP3 CON VALVOLA.  Questo perché le valvole, permettendo l’esalazione del respiro, possono diffondere il contagio nel caso in cui chi le indossa sia asintomatico ma contagiato.
  • per le imprese è indicato utilizzare le mascherine SENZA VALVOLE o chirurgiche che assorbano l’esalazione e l’umidità trattenendola e non rilasciandola.

Servizi di trasporto organizzati dal datore di lavoro

Per quanto possibile uso di auto aziendale deve prevedere la sola presenza del conducente; laddove ciò non sia possibile è necessario rispettare la distanza di almeno 1 metro con il passeggero che deve sedersi sul sedile posteriore destro. Entrambi gli occupanti devono essere fornirti di idonee mascherine o DPI.

I mezzi aziendali diversi dall’auto (es. furgoni, mezzi commerciali ecc…), in caso sia dispensabile la presenza di un passeggero (es.: squadre di installatori, elettricisti, manutentori….), questi deve occupare il posto all’estrema destra e mantenere il massimo distanziamento possibile dal conducente.

Nei mezzi commerciali, quantunque il sedile disponibile fosse omologato per tre persone, dovrà essere occupato al massimo dall’autista ed un passeggero

Per i mezzi di trasporto tipo minivan, minibus, omologati per il trasporto di 7 -9 persone con sedili disposti su  tre file, saranno occupati al massimo da tre persone uno per ciascuna fila (conducente e due passeggeri): i passeggeri saranno seduti in modo alternato rispetto al conducente al fine di garantire il distanziamento di almeno 1 metro.

Codici di autoregolamentazione per settore













  • Settore Produzione: 

Documento riepilogativo delle novità contenute nel DPCM 26 aprile per le imprese della manifattura Scarica PDF

Per quanto riguarda le imprese del Mestiere Legno con codice ATECO 31 (Fabbricazione di mobili) possono dal 4 maggio riprendere l’attività produttiva e procedere anche con il relativo montaggio e installazione dei mobili, fermo restando l’adozione dei protocolli di sicurezza necessari e la massima prudenza soprattutto nella gestione dei rapporti con la clientela. Al riguardo vi comunichiamo che, in collaborazione anche con Federmobili, abbiamo predisposto un Vademecum per l’esecuzione di opere di montaggio e installazione di mobili in ambiti privati in tempi di covid-19 contenente le linee guida da adottare per garantire le misure minime di protezione sanitaria. Scarica Vademecum

Leggi per la guida per prenotare il tuo rimborso dal 11 maggio al 18 maggio 2020:

Le regole per il trasporto pubblico della Città Metropolitana di Milano

Informazioni per settore

Federmoda - Produzione Mascherine

Confindustria Moda, CNA Federmoda e Sportello Amianto Nazionale per la confezione di mascherine e dispositivi di protezione

 

CNA Federmoda e Confindustria Moda hanno lanciato una campagna per la “raccolta” delle candidature delle aziende del tessile-moda per fornire tessuto-non tessuto (TNT) e riconvertire la produzione in quella di mascherine o altri dispositivi di protezione individuale per aiutare a superare la carenza di disponibilità in questo periodo di emergenza. 

 

Di seguito riportiamo documentazione relativa ai diversi tipi di mascherine che potrebbero essere prodotti in deroga alle norme vigenti:

  • mascherine chirurgiche, di cui al comma 2 dell’articolo 15 del Decreto “CuraItalia”;
  • dispositivi di protezione individuale, di cui al comma 3 dell’articolo 15 del Decreto “CuraItalia”;
  • mascherine filtranti, di cui al comma 2 dell’articolo 16 del Decreto “CuraItalia”:

 

Per maggiori informazioni contattare: progetti@cnamilano.it

Vademecum del Ministero dell’Interno finalizzato ad illustrare tipologie e il corretto utilizzo delle mascherine.

Video informativo sui tipi di maschere facciali

Mascherine chirurgiche e DPI

art. 15 DPCM 17 marzo 2020


Nota informativa: semplificazioni e agevolazioni per la produzione di mascherine chirurgiche

Approfondimento a nota informativa – Tipologia di Mascherine

Le norme tecniche di riferimento liberamente scaricabili sul sito UNI

Caratteristiche tecniche dispositivi di protezioni COVID 2019

Autocertificazione produzione mascherine chirurgiche

Validazione in deroga DPI Covid-19

AVVISO: Dal 13 maggio 2020 è attiva la nuova modalità di trasmissione telematica delle domande attraverso il servizio online “Art. 15 Validazione DPI”. Per il servizio è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online.

Mascherine monouso

art. 16 Comma 2 DPCM 17 marzo 2020


Fornitura di mascherine lavabili per la comunità

come da art.16 comma 2 DPCM 17 marzo 2020

Segnaliamo due aziende associate alla CNA di Milano che si sono riconvertite per produrre mascherine. Qualora foste interessati all’acquisto, consigliamo di formare gruppi d’acquisto per ottenere migliori quotazioniPer maggiori informazioni, si prega di far riferimento direttamente a Gimoto e Lavgon:

✉️ gimoto@gimoto.com
tel: +39 036361304

Gimoto Srl

✉️ info@lavgon.com
tel: +39 3407669684

Lavgon

Dispositivi di protezione individuali (DPI): come verificare la validità dei certificati delle mascherine

È online la guida per verificare la validità dei certificati di attestazione della conformità emessi, ai sensi del Regolamento UE 425/2016, dagli organismi accreditati e notificati in relazione alla produzione di mascherine con filtro e DPI : ➡️ https://bit.ly/2X28oEl

L’elenco degli organismi che certificano i DPI per la protezione delle vie respiratorie è consultabile su NANDO, il database ufficiale della Commissione europea, facendo la ricerca per “Products: Equipment providing respiratory system protection” ➡️ https://bit.ly/2ScYf4y

Installazioni e impianti

Gli artigiani della CNA per la costruzione del nuovo ospedale di Milano-Rho Fiera

CNA ha attivato un link al quale le imprese possono essere indirizzate per compilare il form e risultare così visibili ai fini dell’ elenco che aggiorneremo e invieremo a cadenze regolari all’ente Fiera.

Invitiamo pertanto le eventuali aziende interessate di collegarsi a questo link.

Tutto il sistema di CNA Lombardia esprime sinceramente la propria gratitudine a tutte le donne e gli uomini che dovessero candidarsi.

Richiesta di congelamento tempi di durata delle certificazioni F-GAS

CNA Installazione Impianti ha chiesto di “congelare” i tempi di durata dei certificati e di prolungare pertanto la loro scadenza per tutta la durata dell’emergenza.

Costruzioni

Direzione Urbanistica: i servizi fino al 15 aprile

Gli artigiani della CNA per la costruzione del nuovo ospedale di Milano-Rho Fiera

CNA ha attivato un link al quale le imprese possono essere indirizzate per compilare il form e risultare così visibili ai fini dell’ elenco che aggiorneremo e invieremo a cadenze regolari all’ente Fiera.

Invitiamo pertanto le eventuali aziende interessate di collegarsi a questo link.

Tutto il sistema di CNA Lombardia esprime sinceramente la propria gratitudine a tutte le donne e gli uomini che dovessero candidarsi.

Benessere e sanità

Firmato il nuovo DPCM: misure prorogate fino al 13 aprile 2020

Nuove disposizione come da DPCM del 11 marzo 2020 – Data aggiornamento 12 marzo 2020

Secondo quanto previsto dall’art.1 comma 3 del nuovo Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2020, sono sospese dal 12 al 13 aprile 2020 le attività inerenti ai servizi alla persona, tra cui parrucchieri, barbieri ed estetisti.

Formazione online acconciatura ed estetica

I corsi, pensati come strumenti di qualificazione e aggiornamento sono stati progettati in collaborazione con il Centro DigiLab dell’Università di Roma “La Sapienza”.

I corsi disponibili sono i seguenti:

La partecipazione ai corsi è rivolta alle imprese associate. Per partecipare è necessario che l’interessato richieda utenza e password di accesso all’indirizzo mail elearning@cna.it .

Alla fine del corso sarà possibile scaricare l’attestato di partecipazione.

Fita

CNA Lombardia

Coronavirus: tutti gli aggiornamenti per il settore dell’autotrasporto

Alimentare

CNA Lombardia

Coronavirus: tutti gli aggiornamenti per il settore alimentare

Nuove disposizione come da DPCM del 11 marzo 2020 – Data aggiornamento 12 marzo 2020

Secondo quanto previsto dall’art.1 del nuovo Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2020, sono sospese dal 12 al 25 marzo 2020 le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

Nuove disposizione come da DPCM del 11 marzo 2020: misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Aggiornamento del codice di autoregolamentazione alla luce dell’accordo sindacati imprese dello scorso 24 aprile e del nuovo DPCM del 26 aprile. Il documento è stato suddiviso in due parti, una relativa alle prescrizioni generali e una specifica per gli operatori del settore alimentare. Dal sommario con un semplice click si va direttamente al paragrafo che più interessa.

Servizi alla comunità

Serramenti in ambito privato


Tintolavanderie


Autoriparatori


Focus Officina, il programma formativo di Quattroruote Professional e Autopromotec, insieme a CNA Autoriparazione e Confartigianato Autoriparazione lanciano: A TESTA ALTA, un progetto di condivisione, informazione e prospettiva per tutti gli autoriparatori italiani

Vai alla pagina Facebook di Focus Officina per seguire gli aggiornamenti: https://www.facebook.com/FocusOfficina/videos/216493729701399

Odontotecnici

I numeri del settore Odontotecnico coinvolti nella crisi da Covid-19

In riferimento ai numerosi quesiti pervenuti su TF FORCE COVID 19 CNA sul settore Odontotecnici relativamente alle misure contenute nel DPCM 22 marzo 2020 rispetto alla prima risposta (inviata con precedente mail) si può concludere, a seguito di un confronto con l’Ufficio Legislativo di CNA Nazionale, che quanto stabilito dal D.P.C.M. 22 marzo 2020 consente lo svolgimento dell’attività di odontotecnico in qualità di fabbricante di protesi su misura nell’ambito dei dispositivi medici.

Il codice Ateco 32.50 riportato nell’allegato 1 del suddetto DPCM ne perimetra l’attività nella “ fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche” ricomprendendo anche il più dettagliato codice Ateco 32.50.20 : Fabbricazione di protesi dentarie (inclusa riparazione)

Inoltre anche una lettura di quanto contenuto alle lettere F e D dell’articolo 1 del citato DPCM, configura l’attività dell’odontotecnico tra quelle consentite in quanto svolgente ”produzione di dispositivi medici…. funzionale ad assicurare le continuità delle filiere di cui allo stesso allegato e quindi quella prevista al codice Ateco 32.50:

Art. 1 lettera F) “ e sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici…

Art.1 lettera D) “restano comunque consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare le continuità delle filiere di cui all’allegato 1”

La categoria dell’ ODT, dunque, rientra tra le attività consentite.

I laboratori odontotecnici, moltissimi dei quali impossibilitati allo svolgimento anche di una ridotta attività, risentono pesantemente della crisi economica generale con un calo drammatico di fatturato.

La CNA si sta adoperando affinché siano adottate politiche di intervento straordinario, in questo difficile momento e per il futuro per poter reagire alla crisi provocata dal Covid- 19. A tal proposito, di seguito, il documento di CNA con le osservazioni per alle Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 contenute nel Decreto Cura Italia.

 

I numeri del settore Odontotecnico coinvolti nella crisi da Coronavirus

Produzione

Documento riepilogativo delle novità contenute nel DPCM 26 aprile per le imprese della manifattura

Per quanto riguarda le imprese del Mestiere Legno con codice ATECO 31 (Fabbricazione di mobili) possono dal 4 maggio riprendere l’attività produttiva e procedere anche con il relativo montaggio e installazione dei mobili, fermo restando l’adozione dei protocolli di sicurezza necessari e la massima prudenza soprattutto nella gestione dei rapporti con la clientela. Al riguardo vi comunichiamo che, in collaborazione anche con Federmobili, abbiamo predisposto un Vademecum per l’esecuzione di opere di montaggio e installazione di mobili in ambiti privati in tempi di covid-19 contenente le linee guida da adottare per garantire le misure minime di protezione sanitaria.

Artistico Tradizionale

DPCM FASE 2 – 26 Aprile 2020

Chiarimenti in tema di riaperture 

Per le attività produttive sospese: 

(Art.2 comma 8)

Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto (Modello 4), l’accesso ai locali aziendali per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione.
È consentita, previa comunicazione al Prefetto (Modello 4), la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Per le imprese che potranno riprendere la propria attività a partire dal 4 maggio 2020
(Art.2 comma 9)

Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020 (elenco codici Ateco), possono già svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura, senza alcun obbligo di comunicazione al Prefetto.

Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di Lavoro – 24 aprile 2020

Check list e vademecum per l’attuazione del protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 e successiva integrazione del 24 aprile 2020.

Il 26 aprile 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza coronavirus e dare il via alla cosiddetta Fase 2 che partirà dal prossimo 4 maggio (con ulteriori due step, il 18 maggio ed il 1 giugno). Di seguito una sintesi dei principali passaggi di interesse relativi alla conferenza stampa.

Sintesi Conferenza Stampa Presidente Conte

  • Nella fase più acuta ci sono stati dei momenti in cui l’epidemia ci sembrava sfuggire ad ogni controllo. L’Italia ha mostrato forza, coraggio e responsabilità. Adesso inizia la fase di convivenza col virus e dobbiamo essere consapevoli del fatto che la curva del contagio potrà risalire.
  • Nella Fase 2 sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi: non bisogna mai avvicinarsi, rispettare almeno un metro di distanza di sicurezza. Anche nelle relazioni familiari bisogna rispettare questa precauzione: almeno un contagiato su quattro è nelle relazioni familiari. Se non rispettiamo le precauzioni la curva del contagio andrà fuori controllo, avremo morti e ne risentirà la produttività dell’Italia.
  • Dovremo vigilare ed essere pronti per intervenire laddove l’andamento della curva epidemiologica dovesse diventare critico. E’ stato predisposto un meccanismo per monitorare la curva del contagio. 
  • Possiamo operare la scelta di pensare a cosa ciascuno di noi può fare per consentire una più rapida ripresa, dipende da ciascuno di noi. Nei prossimi mesi dobbiamo gettare le basi per la ripartenza del paese, il governo non si tirerà indietro in Europa ma anche in Italia per cambiare le cose che non vanno.
  • Il piano della cd. Fase 2 parte dal prossimo lunedì 4 maggio.
  • Il governo ha sollecitato il Commissario Arcuri che con ordinanza interviene a calmierare il prezzo delle mascherine, avremo un prezzo equo per remunerare le imprese del settore. Con un prossimo provvedimento il governo si impegna ad eliminare l’iva. Il prezzo dovrebbe essere intorno a 0.50 centesimi di euro per le mascherine chirurgiche.
  • In Europa è stato affermato un principio importante: la reazione a quest’emergenza deve essere comune, rapida. Il recovery fund offrirà ai paesi più colpiti – tra questi l’Italia – di percorrere una strada più rapida per la ripresa nel segno della solidarietà. Ciò è stato possibile grazie alla convergenza all’unanimità che si è creata in seno all’ultimo Consiglio europeo. Occorre ora evitare che attraverso questo strumento si determini un debito pubblico.
  • Il governo sta poi lavorando per le misure economiche, lo sforzo fin qui è stato straordinario. Sono stati liquidati quasi 3mln e mezzo di bonus per autonomi, professionisti, co.co.co. e lavoratori dello spettacolo. Stiamo parlando di 11mila domande compresa la cassa integrazione.
  • Questo paese non riparte se non si punterà sulle imprese: col nuovo decreto da 55 miliardi ci saranno più fondi per autonomi e a categorie sociali più fragili. Chi ha avuto già il bonus potrà rinnovarlo senza richiesta. L’obiettivo non è avere più sussidiati, ma più occupati. Sul turismo: il governo non lascerà gli operatori da soli, è un settore che avrà bisogno di una robusta iniezione di fiducia e sostegno economico da parte del governo.
  • Oltre al decreto sulle misure economiche, è in preparazione anche in parallelo un decreto sblocca cantieri. 
  • Sul nuovo DPCM: le misure entreranno il vigore dal 4 maggio. Dal 4 maggio al 18 maggio ci sarà una conferma generalizzata per quanto riguarda le misure di distanziamento e spostamento. Rimarranno le disposizioni sugli spostamenti confermandole solo all’interno delle regioni. Saranno consentite visite ai familiari nel rispetto delle distanze.
  • All’interno delle regioni sono consentiti gli spostamenti così come sono adesso. Tra regioni è consentito solo un trasferimento per esigenze lavorative, per assoluta urgenza o motivi di salute. Sarà consentito il rientro presso il proprio domicilio o residenza.
  • Chi avrà febbre maggiore di 37 gradi e mezzo dovrà restare nel proprio domicilio e avvertire il medico curante.
  • divieti di assembramenti rimarranno. Il sindaco può anche disporre la temporanea chiusura di specifiche aree di cui non è possibile monitorare gli assembramenti. Sarà consentito l’accesso a giardini e parchi pubblici a patto che siano adottate misure per contingentare gli ingressi.
  • E’ possibile fare attività motoria o sportiva anche più lontano dalla propria abitazione. Se attività sportiva almeno due metri di distanza, se motoria almeno un metro di distanza. Saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento per gli atleti professionisti e non professionisti riconosciuti dal Coni e dalle altre federazioni sempre nel rispetto delle norme del distanziamento sociale e a porte chiuse.
  • Sulle cerimonie funebri: saranno consentite dal 4 maggio con l’esclusiva partecipazione di congiunti fino a un massimo di 15 persone, rispettando rigorosamente le misure di distanziamento sociale.
  • Dal 4 maggio sarà consentita anche attività di ristorazione con asporto: bisognerà rispettare le distanze e il cibo si consumerà a casa o in ufficio, ma non davanti al posto di ristoro.
  • Sulle attività produttive: dal 4 maggio riapre tutta la manifattura, il settore delle costruzioni e del commercio all’ingrosso funzionale alla manifattura e alle costruzioni.
  • Il 24 aprile è stato siglato un protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il messaggio da dare alle aziende è di iniziare a lavorare su questo nuovo protocollo per far sì che siano conformi a questo protocollo di sicurezza. E’ stato siglato anche un protocollo il 20 marzo per la sicurezza sui mezzi di trasporto. Lo scorso 24 aprile è stato poi sottoscritto un protocollo per la sicurezza sui cantieri.
  • Le regioni con le quali la collaborazione dovrà essere ancora più integrata rispetto al passato dovranno quotidianamente informare il governo sulla curva epidemiologica. A tre giorni dall’adozione di questo nuovo DPCM il Ministero della Salute adotterà un provvedimento per definire quali sono le soglie critiche.
  • Il governo ha già un indirizzo chiaro sul piano che continuerà a mettere a punto: il 18 maggio ci sarà la riapertura del commercio al dettaglio e c’è in animo di riaprire sempre il 18 maggio museimostre e biblioteche ed anche gli allenamenti a squadre in campo sportivo; Il 1 giugno è la data nella quale si vorranno riaprire più ampiamente le attività di barristoranticentri esteticiparrucchieri e di cura della persona. Nei prossimi giorni il governo interverrà per riprogrammare l’attività di riapertura degli stabilimenti balneari in modo da consentire una programmazione in vista della stagione estiva.
  • Per la Fase 3 occorrerà attendere una terapia risolutiva, ovvero un vaccino, in mancanza del quale è difficile fare una programmazione di così lungo raggio.
  • Ragionevolmente avremo le scuole chiuse fino a fine anno scolastico per evitare il rischio elevatissimo di far impennare la curva del contagio soprattutto in questa fase, non possiamo permettercelo, tenendo conto che l’età media dei docenti in Italia è tra le più elevate in Europa. La Ministra Azzolina sta lavorando per far ripartire le scuole a settembre nel miglior modo possibile. Sarà consentito tenere gli esami di stato in presenza e in sicurezza. Sarà riproposto per le famiglie il congedo straordinario e il bonus baby-sitting.
  • Sul campionato di calcio: il Ministro Spadafora da domani lavorerà con gli esperti del comitato tecnico-scientifico e tutti i componenti del settore per definire un percorso e valutare se ci sono le condizioni affinché possano terminare i campionati sospesi.
  • Il rientro nel proprio domicilio o residenza è consentito in ogni caso. Fino a quando ci saranno delle ragioni che devono giustificare lo spostamento si conserverà il regime dell’autocertificazione.
  • Il Parlamento sarà informato e dovrà pronunciarsi su quanto viene deciso a livello europeo.

Ordinanza 11 del Commissario Straordinario che fissa il prezzo delle mascherine

DPCM 10 aprile 2020

Il nuovo DPCM estende le misure restrittive, attualmente in vigore, fino al 3 maggio. Nel motivare le ragioni dell’estensione, il Premier ha ricordato che l’Italia è un esempio nella gestione dell’emergenza, ma cedere ora rischierebbe di compromettere i tanti sacrifici ed i risultati positivi fin qui raggiunti.

Nel nuovo provvedimento sono, tuttavia, previste alcune eccezioni per consentire il riavvio di determinate attività produttive che potranno iniziare a ad operare dal 14 aprile. Tra queste: cartolibrerie, librerie, negozi per neonati, silvicoltura, e attività varie forestali.

Il lavoro per la fase 2 è già partito e si sta procedendo all’elaborazione di un programma articolato che poggia su due pilastri:

  • viene creato un gruppo di esperti di cui faranno parte sociologi, manager, psicologi ed altre professionisti che lavoreranno con il gruppo di esperti tecnico-scientifico anche per proporre nuovi modelli organizzativi,  più innovativi che tengano conto anche della qualità della vita e che consentano di ripensare, nell’ottica di una maggiore sicurezza, al funzionamento aziendale. Il gruppo sarà presieduto da Vittorio Colao e vi parteciperanno altre illustri professionisti, riconosciuti anche in ambito internazionale (Giovannini, Mazzuccato, Moretti, Raffaella Sadun di Harvard);
  • protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro: il protocollo già siglato a marzo rappresenterà la base da cui partire e verrà rafforzato per assicurare che la ripresa delle attività produttive possa avvenire in tutta sicurezza. A questo proposito il Premier ha invitato il responsabili della sicurezza nelle aziende a porre in essere azioni di sanificazione e predisporre le strutture produttive all’applicazione delle misure di protezione che verranno poi implementate.Secondo il Premier occorrerà anche ripensare ad alcune logiche dei trasporti e della logistica per evitare assembramenti e limitare le possibilità di contagio.

ATTENZIONE:

In base all’Ordinanza regionale n.528 dell’11 aprile 2020, libri, articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio e fiori e piante possono essere venduti esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati oppure tramite la vendita via internet, corrispondenza, telefono, televisione e radio.

Le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici Ateco 69, 70, 71, 72  e 74 devono essere svolte in modalità di lavoro agile. Le attività di cui ai codici Ateco 95.11.00, 95.12.01, 95.12.09, 95.22.01 restano sospese ad eccezione degli:

  • interventi strumentali all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, nonché dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146,
  • interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite,
  • interventi urgenti per le abitazioni;

Resta salvoper gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020, con le misure in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020.

Leggi l’Ordinanza n.528 e le FAQ di Regione Lombardia.

Nuova procedura per comunicazione alla Prefettura di Milano:

le comunicazioni tramite P.E.C. alla Prefettura NON SARANNO PIÙ ACCETTATE e dovranno essere effettuate  attraverso il portale https://servizionline.milomb.camcom.it.

Per maggiori informazioni visita il sito web della Prefettura di Milano

Maxi decreto Cura Italia

DL Liquidità 8 Aprile 2020

Le misure fiscali del decreto legge n°23 dell’8 aprile 2020.

Fondo di garanzia per le PMI: attivata la procedura per la richiesta di garanzia agli istituti bancari e Confidi: procedura per la richiesta fino a 25.000€

DL - 17 Marzo 2020

Il governo ha appena varato il maxi decreto  che prevede misure per 25 miliardi a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese.

Sintesi articolata delle principali misure di interesse delle imprese contenute nel Decreto Cura Italia elaborato dalla Task force CNA.

Comunicato dell’Agenzia delle Entrate che decreta lo stop ad accertamenti fiscali e verifiche.

Cassa integrazione emergenza Coronavirus

FSBA

Nuovo intervento a sostegno del reddito anche per il mese di aprile

Per le imprese artigiane, l’unico ammortizzatore sociale previsto è il Fondo di Solidarietà Bilaterale – FSBA, così come è stato espressamente sancito dal d.l. n. 18/2020 e successivamente dalla circolare ed anche formulato chiaramente nell’accordo quadro della Regione Lombardia per l’accesso alla cassa in deroga del 23 marzo 2020 e nella conseguente determina pubblicata di recente sul BURL.

Cassa in deroga

Firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga in Regione Lombardia a copertura delle aziende in crisi per emergenza Coronavirus.
Contattaci se vuoi verificare la possibilità di accesso alla cassa Integrazione per la tua azienda:

DPCM 22 marzo 2020

Decreto ministeriale del 25 marzo 2020 che modifica l’elenco dei codici ATECO del DPCM del 22 marzo:

Quali sono i codici ATECO che possono continuare la propria attività?

Elenco completo ATECO attività essenziali aggiornato al 26 Marzo 2020

Comunicazione Prefettura di milano

Il DPCM 22.03.20 dispone nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali.
Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all’allegato 1 del medesimo DPCM, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefmi@pec.interno.it

CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE AL PREFETTO?

Le imprese che possono continuare la propria attività perché il proprio codice ATECO è contemplato tra quelli dell’elenco del DPCM come da lettera a) e allegato 1 NON devono inviare alcuna comunicazione al Prefetto.
Si specifica che quando c’è un codice ATECO, tutto quello che lo compone e lo declina, lo segue e viene compreso.

Per eventuali controlli durante gli spostamenti, si suggerisce di portare con sé visura camerale copia del DPCM con allegati.

Le imprese che ricadono nelle lettere d) e g) del Decreto (attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere lelle attività comprese dall’allegato 1; servizi di pubblica utilità e servizi essenziali ai sensi della legge del 12 giugno 1990 .146; le attività a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un pregiudizio all’impianto stessoo un pericolo di incidenti) DEVONO inviare la comunicazione al prefetto.
Scarica la comunicazione della prefettura di Milano

Le imprese che ricadono nella lettera h) (attività dell’industria dell’aerospazio, della difesa e le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale) DEVONO inviare autorizzazione al prefetto
Scarica l’autorizzazione delle prefettura di Milano

Le imprese che stanno producendo o si stanno riconvertendo per la produzione di mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19 (Lettera f del Decreto) non vi è alcun modulo “pre-compilato” e NON vi sarebbe alcun obbligo.
Sebbene non vi siano obblighi, vi consigliamo di inviare comunque la comunicazione alla prefettura via PEC (protocollo.prefmi@pec.interno.it) cautelativamente.

FACSIMILE

Vi invitiamo quindi a comunicare – in carta libera – la ragione sociale (e altri dati identificativi) e il codice ATECO dichiarando che, sebbene il codice ATECO della vostra impresa non faccia parte dell’elenco di attività essenziali, siete in riconversione della produzione in deroga delle mascherine (art 15 e 16 del DL 18/2020) e che l’apertura è limitata solo nella misura necessaria per la produzione delle mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19.

Regione lombardia ordinanza n.515

Regione lombardia ordinanza n.522 del 6 Aprile 2020

Autocertificazione, testo per il datore di lavoro e protocollo condiviso per il contrasto al Coronavirus

Autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 (DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19  – GU n° 79 del 25 Marzo 2020)

Documenti riepilogativi elaborati dalla CNA sulle misure di sanificazione da adottare in azienda sulla base di quanto previsto dal Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020.

L’ATS di Milano sta inviando a tutte le aziende attive ai sensi dell allegato 1 del DPCM del 22/03 la lettera allegata invitandole a compilare il questionario riferito alle misure adottate per contrastare e contenere la diffusone del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro.

Decreto #IoRestoaCasa, FAQ sulle misure adottate dal Governo

Le buone prassi per gli spostamenti

DPCM dell’11 marzo 2020: cosa fare settore per settore

Firmato il nuovo DPCM: misure prorogate fino al 13 aprile 2020

Scopri di più

diramata a Prefetti e Autorità dal Ministero dell’Interno in merito a controlli e accertamenti, che tiene conto delle ultime misure restrittive adottate dal Governo.

Sintesi CNA

Coronavirus: Nuovo DPCM dell’11 marzo 2020: cosa fare settore per settore

Il Presidente Conte ha firmato il nuovo DPCM con ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, valide sull’intero territorio nazionale dal 12 al 25 marzo 2020.

 

Queste le nuove disposizioni previste dal decreto, in sintesi:

  • Chiusura totale degli esercizi commerciali e dei servzi alla persona: bar, ristoranti, pub, parrucchieri, centri estetici, ristoranti (ferma restando la possibilità di effettuare consegne a domicilio), mense (salvo quelle in grado di offrire un’organizzazione idonea al rispetto della distanza di almeno un metro);
  • Necessità di agevolare il più possibile il ricorso allo “smart working”, i congedi retribuiti per dipendenti e le ferie;
  • Chiusura dei reparti aziendali considerati non indispensabili per la produzione e la necessità che le industrie e le fabbriche si dotino di protocolli adeguati a proteggere dal contagio;
  • Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico e delle rispettive filiere di beni e servizi;
  • Verranno garantiti i servizi pubblici essenziali (trasporti, servizi bancari, assicurativi, postali) e quelli di farmacie, parafarmacie, supermercati, edicole e tabaccherie

 

Ho un’attività commerciale. Posso rimanere aperto al pubblico? Sì, se sei tra questi: 

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Lavanderia e pulitura tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse.

 

Tutte le altre attività economiche e produttive possono rimanere operative, rispettando le seguenti raccomandazioni: 

  • In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
    • Sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    • Siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i di pendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    • Siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    • Assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale
    • Siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • Per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni
  • In relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 del Decreto Ministeriale dell’11 marzo (sopra riportati) si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacati; 
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Indennità una tantum €600: rivolgiti al nostro Patronato EPASA-ITACO

Scarica la modulistica e richiedi la tua indennità. Il servizio è gratuito ed è rivolto agli associati CNA imprenditori e cittadini.

Possono aver diritto ai 600 euro i titolari d’impresa, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme obbligatorie, ad eccezione della Gestione Separata.
La richiesta dell’indennizzo non è in alcun modo, per nessuna categoria, subordinata alla chiusura dell’attività o all’aver subito danni economici.

Di seguito la procedura per richiedere le indennità di 600 euro previste dal decreto Cura Italia.

(Indennità di cui agli artt. 27, 28, 29, 30 e 38 del D.L. n. 18 del 17.3.2020)

 

MODULISTICA ESSENZIALE 

  • copia del documento di identità
  • codice IBAN dove accreditare la somma
  • data stato civile del richiedente (es. coniugato dal 06/03/2014)
  • codice fiscale coniuge

Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (iscritti alla Gestione Separata INPS) – art. 27

DOCUMENTAZIONE UTILE

  • n. di partita iva e data apertura p.iva
  • tipologia di attività / codice/i ateco
  • data inizio attività / ultima attività
  • per i co.co.co. : copia di almeno un contratto di collaborazione in essere al 23.2.2020, da cui rilevare le informazioni da indicare in domanda

Scarica la modulistica – Liberi Professionisti

Scarica la modulistica – Co.Co.Co.

Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, iscritti alle gestioni speciali dell’AGO - art. 28

DOCUMENTAZIONE UTILE

  • partita iva, codice ateco, data apertura partita iva
  • numero iscrizione all’inps gestione commercianti/artigiani/coltivatori diretti
  • copia f24 versamenti inps (se ne sei in possesso)
  • visura cciaa (se ne sei in possesso)

Scarica la modulistica – Artigiani

Scarica la modulistica – Commercianti

Scarica la modulistica – Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali - art. 29

DOCUMENTAZIONE UTILE

  • data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro
  • ragione sociale ultimo datore di lavoro
  • codice ateco attività esercitata
  • allegare copia ultima busta paga

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Lavoratori agricoli - art. 30

DOCUMENTAZIONE UTILE

  • tipologia contratto di lavoro / qualifica
  • numero di giornate di lavoro agricolo effettuate nel 2019
  • se possibile, allegare estratto contributivo

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Lavoratori dello spettacolo – art. 38

DOCUMENTAZIONE UTILE

  • numero di giornate versate nel 2019 al fondo “spettacolo”
  • reddito riferito all’attività svolta nel 2019 nel settore “spettacolo”
  • qualifica lavoratore e codice qualifica

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Per maggiori informazioni:

Tel: 0226142543
Cel: 3703082116
Cel: 3703082035

Email: milano@epasa-itaco.it

Informazioni dal sito della CNA Lombardia

Per rimanere aggiornati vi invitiamo a visitare il blog della CNA Lombardia, giornalmente vengono inserite informazioni utili per ogni settore.