Informazioni e documentazioni utili per emergenza Coronavirus

Pagina in continuo aggiornamento in seguito alle novità

coronavirus

DPCM 22 marzo 2020: cosa fare settore per settore

Decreto ministeriale del 25 marzo 2020 che modifica l’elenco dei codici ATECO del DPCM del 22 marzo:

Quali sono i codici ATECO che possono continuare la propria attività?

Elenco completo ATECO attività essenziali aggiornato al 26 Marzo 2020

Comunicazione Prefettura di milano

Il DPCM 22.03.20 dispone nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali.
Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all’allegato 1 del medesimo DPCM, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefmi@pec.interno.it

CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE AL PREFETTO?

CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE AL PREFETTO?

Le imprese che possono continuare la propria attività perché il proprio codice ATECO è contemplato tra quelli dell’elenco del DPCM come da lettera a) e allegato 1 NON devono inviare alcuna comunicazione al Prefetto.
Si specifica che quando c’è un codice ATECO, tutto quello che lo compone e lo declina, lo segue e viene compreso.

Per eventuali controlli durante gli spostamenti, si suggerisce di portare con sé visura camerale copia del DPCM con allegati.

Le imprese che ricadono nelle lettere d) e g) del Decreto (attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere lelle attività comprese dall’allegato 1; servizi di pubblica utilità e servizi essenziali ai sensi della legge del 12 giugno 1990 .146; le attività a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un pregiudizio all’impianto stessoo un pericolo di incidenti) DEVONO inviare la comunicazione al prefetto.
Scarica la comunicazione della prefettura di Milano

Le imprese che ricadono nella lettera h) (attività dell’industria dell’aerospazio, della difesa e le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale) DEVONO inviare autorizzazione al prefetto
Scarica l’autorizzazione delle prefettura di Milano

Le imprese che stanno producendo o si stanno riconvertendo per la produzione di mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19 (Lettera f del Decreto) non vi è alcun modulo “pre-compilato” e NON vi sarebbe alcun obbligo.
Sebbene non vi siano obblighi, vi consigliamo di inviare comunque la comunicazione alla prefettura via PEC (protocollo.prefmi@pec.interno.it) cautelativamente.

FACSIMILE

Vi invitiamo quindi a comunicare – in carta libera – la ragione sociale (e altri dati identificativi) e il codice ATECO dichiarando che, sebbene il codice ATECO della vostra impresa non faccia parte dell’elenco di attività essenziali, siete in riconversione della produzione in deroga delle mascherine (art 15 e 16 del DL 18/2020) e che l’apertura è limitata solo nella misura necessaria per la produzione delle mascherine e altri dispositivi per far fronte all’emergenza COVID19.

Regione lombardia ordinanza n.515

MAXI DECRETO CURA ITALIA

Il governo ha appena varato il maxi decreto  che prevede misure per 25 miliardi a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese.

Sintesi articolata delle principali misure di interesse delle imprese contenute nel Decreto Cura Italia elaborato dalla Task force CNA.

Comunicato dell’Agenzia delle Entrate che decreta lo stop ad accertamenti fiscali e verifiche.

Autocertificazione, testo per il datore di lavoro e protocollo condiviso per il contrasto al Coronavirus

Autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 (DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19  – GU n° 79 del 25 Marzo 2020)

Decreto #IoRestoaCasa, FAQ sulle misure adottate dal Governo

DPCM dell’11 marzo 2020: cosa fare settore per settore

diramata a Prefetti e Autorità dal Ministero dell’Interno in merito a controlli e accertamenti, che tiene conto delle ultime misure restrittive adottate dal Governo.

Sintesi CNA

Coronavirus: Nuovo DPCM dell’11 marzo 2020: cosa fare settore per settore

Il Presidente Conte ha firmato il nuovo DPCM con ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, valide sull’intero territorio nazionale dal 12 al 25 marzo 2020.

 

Queste le nuove disposizioni previste dal decreto, in sintesi:

  • Chiusura totale degli esercizi commerciali e dei servzi alla persona: bar, ristoranti, pub, parrucchieri, centri estetici, ristoranti (ferma restando la possibilità di effettuare consegne a domicilio), mense (salvo quelle in grado di offrire un’organizzazione idonea al rispetto della distanza di almeno un metro);
  • Necessità di agevolare il più possibile il ricorso allo “smart working”, i congedi retribuiti per dipendenti e le ferie;
  • Chiusura dei reparti aziendali considerati non indispensabili per la produzione e la necessità che le industrie e le fabbriche si dotino di protocolli adeguati a proteggere dal contagio;
  • Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico e delle rispettive filiere di beni e servizi;
  • Verranno garantiti i servizi pubblici essenziali (trasporti, servizi bancari, assicurativi, postali) e quelli di farmacie, parafarmacie, supermercati, edicole e tabaccherie

 

Ho un’attività commerciale. Posso rimanere aperto al pubblico? Sì, se sei tra questi: 

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Lavanderia e pulitura tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse.

 

Tutte le altre attività economiche e produttive possono rimanere operative, rispettando le seguenti raccomandazioni: 

  • In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
    • Sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    • Siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i di pendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    • Siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    • Assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale
    • Siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • Per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni
  • In relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 del Decreto Ministeriale dell’11 marzo (sopra riportati) si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacati; 
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Indennità una tantum €600: rivolgiti al nostro Patronato EPASA-ITACO

Scarica la modulistica e richiedi la tua indennità. Il servizio è gratuito ed è rivolto agli associati CNA imprenditori e cittadini.

Possono aver diritto ai 600 euro i titolari d’impresa, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme obbligatorie, ad eccezione della Gestione Separata.
La richiesta dell’indennizzo non è in alcun modo, per nessuna categoria, subordinata alla chiusura dell’attività o all’aver subito danni economici.

Di seguito la procedura per richiedere le indennità di 600 euro previste dal decreto Cura Italia.

(Indennità di cui agli artt. 27, 28, 29, 30 e 38 del D.L. n. 18 del 17.3.2020)

 

MODULISTICA ESSENZIALE 

– copia del documento di identità
– codice IBAN dove accreditare la somma
– data stato civile del richiedente (es. coniugato dal 06/03/2014)
– codice fiscale coniuge

Il Decreto “Cura Italia” (n. 18/2020) prevede un’indennità di 600 euro per:

Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (iscritti alla Gestione Separata INPS) - art. 27

Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (iscritti alla Gestione Separata INPS) – art. 27

 

DOCUMENTAZIONE UTILE

– n. di partita iva e data apertura p.iva
– tipologia di attività / codice/i ateco
– data inizio attività / ultima attività
– per i co.co.co. : copia di almeno un contratto di collaborazione in essere al 23.2.2020, da cui rilevare le informazioni da indicare in domanda

Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, iscritti alle gestioni speciali dell’AGO - art. 28

Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, iscritti alle gestioni speciali dell’AGO – art. 28

 

DOCUMENTAZIONE UTILE

– partita iva, codice ateco, data apertura partita iva
– numero iscrizione all’inps gestione commercianti/artigiani/coltivatori diretti
– copia f24 versamenti inps (se ne sei in possesso)
– visura cciaa (se ne sei in possesso)

Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali - art. 29

Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali – art. 29

 

DOCUMENTAZIONE UTILE

– data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro
– ragione sociale ultimo datore di lavoro
– codice ateco attività esercitata
– allegare copia ultima busta paga

Lavoratori agricoli - art. 30

Lavoratori agricoli – art. 30

 

DOCUMENTAZIONE UTILE

– tipologia contratto di lavoro / qualifica
– numero di giornate di lavoro agricolo effettuate nel 2019
– se possibile, allegare estratto contributivo

Lavoratori dello spettacolo - art. 38

Lavoratori dello spettacolo – art. 38

 

DOCUMENTAZIONE UTILE

– numero di giornate versate nel 2019 al fondo “spettacolo”
– reddito riferito all’attività svolta nel 2019 nel settore “spettacolo”
– qualifica lavoratore e codice qualifica

Cassa integrazione emergenza Coronavirus

Firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga in Regione Lombardia a copertura delle aziende in crisi per emergenza Coronavirus.
Contattaci se vuoi verificare la possibilità di accesso alla cassa Integrazione per la tua azienda:

Le buone prassi per gli spostamenti

Informazioni dal sito della CNA Lombardia

Per rimanere aggiornati vi invitiamo a visitare il blog della CNA Lombardia, giornalmente vengono inserite informazioni utili per ogni settore.

Informazioni per settore

Federmoda

Confindustria Moda, CNA Federmoda e Sportello Amianto Nazionale per la confezione di mascherine e dispositivi di protezione

 

CNA Federmoda e Confindustria Moda hanno lanciato una campagna per la “raccolta” delle candidature delle aziende del tessile-moda per fornire tessuto-non tessuto (TNT) e riconvertire la produzione in quella di mascherine o altri dispositivi di protezione individuale per aiutare a superare la carenza di disponibilità in questo periodo di emergenza. 

 

Di seguito riportiamo documentazione relativa ai diversi tipi di mascherine che potrebbero essere prodotti in deroga alle norme vigenti:

  • mascherine chirurgiche, di cui al comma 2 dell’articolo 15 del Decreto “CuraItalia”;
  • dispositivi di protezione individuale, di cui al comma 3 dell’articolo 15 del Decreto “CuraItalia”;
  • mascherine filtranti, di cui al comma 2 dell’articolo 16 del Decreto “CuraItalia”:

 

Si invitano le imprese disponibili a partecipare all’iniziativa a compilare il form. Per maggiori informazioni contattare: progetti@cnamilano.it

Gli allegati tecnici


Nota informativa: semplificazioni e agevolazioni per la produzione di mascherine chirurgiche

Approfondimento a nota informativa – Tipologia di Mascherine

Le norme tecniche di riferimento liberamente scaricabili sul sito UNI

Caratteristiche tecniche dispositivi di protezioni COVID 2019

Autocertificazione produzione mascherine chirurgiche

Installazioni e impianti

Gli artigiani della CNA per la costruzione del nuovo ospedale di Milano-Rho Fiera

CNA ha attivato un link al quale le imprese possono essere indirizzate per compilare il form e risultare così visibili ai fini dell’ elenco che aggiorneremo e invieremo a cadenze regolari all’ente Fiera.

Invitiamo pertanto le eventuali aziende interessate di collegarsi a questo link.

Tutto il sistema di CNA Lombardia esprime sinceramente la propria gratitudine a tutte le donne e gli uomini che dovessero candidarsi.

Richiesta di congelamento tempi di durata delle certificazioni F-GAS

CNA Installazione Impianti ha chiesto di “congelare” i tempi di durata dei certificati e di prolungare pertanto la loro scadenza per tutta la durata dell’emergenza.

Costruzioni

Urbanistica e Sportello Unico Edilizia: i servizi fino al 3 aprile

Gli artigiani della CNA per la costruzione del nuovo ospedale di Milano-Rho Fiera

CNA ha attivato un link al quale le imprese possono essere indirizzate per compilare il form e risultare così visibili ai fini dell’ elenco che aggiorneremo e invieremo a cadenze regolari all’ente Fiera.

Invitiamo pertanto le eventuali aziende interessate di collegarsi a questo link.

Tutto il sistema di CNA Lombardia esprime sinceramente la propria gratitudine a tutte le donne e gli uomini che dovessero candidarsi.

Benessere e sanità

Nuove disposizione come da DPCM del 11 marzo 2020 – Data aggiornamento 12 marzo 2020

Secondo quanto previsto dall’art.1 comma 3 del nuovo Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2020, sono sospese dal 12 al 25 marzo 2020 le attività inerenti ai servizi alla persona, tra cui parrucchieri, barbieri ed estetisti.

Fita

CNA Lombardia

Coronavirus: tutti gli aggiornamenti per il settore dell’autotrasporto

Alimentare

CNA Lombardia

Coronavirus: tutti gli aggiornamenti per il settore alimentare

Nuove disposizione come da DPCM del 11 marzo 2020 – Data aggiornamento 12 marzo 2020

Secondo quanto previsto dall’art.1 del nuovo Decreto Ministeriale dell’11 marzo 2020, sono sospese dal 12 al 25 marzo 2020 le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

Nuove disposizione come da DPCM del 11 marzo 2020: misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Autoriparatori